«Kiwi, trasportatori e agricoltori: basta pensare solo a una categoria!». Attacco ai sindaci: “Dove sono stati finora?”
Ott 20, 2026 - redazione
«Kiwi, trasportatori e agricoltori: basta pensare solo a una categoria!». Attacco ai sindaci: “Dove sono stati finora?”
Corridoio verde per i produttori di kiwi, ma nessuna corsia preferenziale per nessuno. È questo il messaggio emerso dall’incontro di questa mattina tra i sindaci della cosiddetta Città degli Ulivi e i rappresentanti dei trasportatori, convocato per verificare la possibilità di individuare soluzioni a sostegno dei produttori di kiwi.
La risposta dei trasportatori è stata netta: nessun corridoio verde per nessuno. La protesta, infatti, non è rivolta contro una singola categoria e non riguarda soltanto il territorio locale, ma punta a denunciare una crisi economica che, secondo i manifestanti, sta mettendo in ginocchio l’intero comparto del trasporto in Italia.
«Non ci siamo messi di traverso autonomamente: alcuni trasportatori hanno scelto di effettuare le consegne, altri no. Ma questa protesta la stiamo portando avanti per tutta l’Italia, perché la situazione economica è ormai degenerata e non possiamo continuare così».
«I 450 milioni stanziati non bastano»
Nel mirino finisce anche la risposta del Governo alla crisi del settore. Il finanziamento di 450 milioni di euro viene giudicato insufficiente rispetto alle difficoltà affrontate quotidianamente dagli autotrasportatori.
Secondo quanto denunciato dal rappresentante, la cifra si tradurrebbe in meno di 900 euro per trasportatore: una somma che, a suo giudizio, non sarebbe nemmeno sufficiente a coprire il costo di mezzo pieno di carburante per un autocarro.
Le conseguenze della protesta si fanno sentire anche nella distribuzione delle merci, con difficoltà di approvvigionamento segnalate nei centri commerciali e nei supermercati.
Da qui l’appello al Governo: servono misure strutturali e risorse adeguate per sostenere l’economia reale e tutelare il potere d’acquisto degli italiani. Il rappresentante richiama inoltre il ricorso a maggiori risorse e agli strumenti di flessibilità finanziaria utilizzati per altre emergenze, sostenendo che anche il comparto produttivo e dei trasporti meriti una risposta altrettanto incisiva.
La critica più dura, però, è rivolta alla politica locale. Il rappresentante contesta il fatto che il Comitato dei sindaci si sia mobilitato per cercare una soluzione a favore dei produttori di kiwi senza assumere, a suo avviso, una posizione altrettanto forte a sostegno degli agricoltori e degli autotrasportatori.
«È talmente riduttivo pensare soltanto ai produttori di kiwi da far venire la pelle d’oca», è il senso della contestazione. «I sindaci dovevano essere in prima fila a sostenere la protesta degli agricoltori e dei trasportatori, perché quella è una battaglia giusta».
Parole che aprono anche una riflessione sul ruolo stesso del Comitato dei sindaci e sulla sua utilità, alla luce di quella che viene descritta come una lunga assenza della classe politica locale davanti alle difficoltà del territorio.
«Dove sono stati tutti questi anni?»
L’affondo finale è diretto e non risparmia la maggior parte degli amministratori locali, accusati di essere rimasti nascosti mentre agricoltori e trasportatori affrontavano problemi sempre più gravi.
La domanda che resta sul tavolo è chiara: i sindaci devono intervenire soltanto quando sono in gioco gli interessi di una singola categoria oppure devono farsi carico delle difficoltà di tutto il sistema produttivo?
La protesta dei trasportatori rilancia così una questione che va oltre il blocco delle consegne e il sostegno ai produttori di kiwi: il rapporto tra istituzioni, imprese e cittadini in un momento di forte pressione economica.
E mentre gli scaffali dei supermercati rischiano di risentire delle difficoltà logistiche, la richiesta al Governo e agli amministratori locali è una sola: passare dalle parole ai fatti.



