Si è svolto un significativo incontro tra il Console Onorario del Regno del Marocco, Avv. Domenico Naccari, e S.E. Mons. Giuseppe Alberti, Vescovo della Diocesi di Oppido Mamertina–Palmi, nel segno del dialogo interreligioso e della costruzione di percorsi concreti di integrazione nel territorio della Piana di Gioia Tauro.
Il Console era accompagnato dall’Avv. Giuseppe Saletta, consulente del Consolato, che ha preso parte attiva al confronto contribuendo alla definizione delle prospettive progettuali emerse nel corso dell’incontro.
Nel corso del colloquio, il Vescovo ha evidenziato come la Diocesi sia già strutturata e attivamente impegnata nel dialogo interreligioso, grazie anche all’opera di sacerdoti dedicati a questo ambito pastorale. In particolare, è stato richiamato il ruolo di don Roberto Meduri, direttore dell’Ufficio diocesano per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso, impegnato in prima linea nella promozione del confronto e della collaborazione tra le diverse comunità religiose del territorio.
Si è quindi convenuto di proseguire il percorso avviato attraverso ulteriori incontri con gli imam presenti nella Piana, con l’obiettivo di costruire un rapporto sempre più stabile, strutturato e concreto tra le comunità religiose.
Come ricordato nel corso dell’incontro, in linea con il magistero di Papa Francesco, “il dialogo è necessario per costruire la pace”, principio che assume particolare rilevanza in un territorio caratterizzato da una significativa presenza di cittadini marocchini, stimata in oltre 2.000 persone.
Particolare attenzione è stata dedicata alla realtà di Gioia Tauro e della Piana, dove esperienze concrete di integrazione rappresentano già un modello virtuoso di convivenza. È stato ricordato, con commozione, il ruolo dell’imam di Rizziconi, recentemente scomparso, figura di riferimento non solo per la comunità musulmana ma anche per quella cattolica, autentico esempio di dialogo vissuto.
Nel confronto sono stati inoltre approfonditi i temi della presenza delle moschee a Gioia Tauro e Rizziconi, delle iniziative culturali come l’iftar di Cittanova, dell’insegnamento della lingua araba e dell’importanza del coinvolgimento delle nuove generazioni nei percorsi di integrazione.
L’incontro ha poi assunto una dimensione più ampia, toccando anche profili di cooperazione mediterranea, con riferimento al ruolo strategico del porto di Gioia Tauro in relazione al porto di Tangeri, in una prospettiva di sviluppo fondata sulla cosiddetta diplomazia dei territori.
Si è fatto altresì riferimento alla figura di Natuzza Evolo, simbolo di una spiritualità profondamente radicata nel territorio e al tempo stesso aperta all’accoglienza.
Al termine dell’incontro, il Console Naccari ha donato al Vescovo un piatto recante lo stemma del Regno del Marocco e del Consolato Onorario in Calabria, quale segno di amicizia e di volontà di collaborazione duratura.
PROSPETTIVE E PROGETTUALITÀ
Dall’incontro sono emerse, in modo condiviso, alcune linee operative che rappresentano l’avvio di un percorso concreto:
l’istituzione di un tavolo permanente di dialogo interreligioso nella Piana di Gioia Tauro
l’organizzazione di incontri periodici con gli imam del territorio
la promozione di iniziative culturali e religiose congiunte
il coinvolgimento attivo dei giovani in percorsi educativi interculturali
la valorizzazione delle esperienze di integrazione già presenti
il rafforzamento delle relazioni tra Gioia Tauro e Tangeri anche sul piano culturale e sociale
L’incontro si è concluso con uno scambio di auguri pasquali, nel segno della pace e della fraternità.




