Inchiesta “Aeternum” a Cittanova, revocate le misure cautelari ad Antonello Albanese e Serafino Berlingeri

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Dopo l’enorme clamore dell’operazione Aeternun avviata dalla Procura di Palmi nel Settembre dello scorso anno, vengono revocate le misure cautelari gravanti su Antonello Albanese e Berlingeri Serafino.
L’operazione che ha ricevuto un forte clamore mediatico, ponendo la cittadina di Cittanova al centro di un caso giudiziario apparentemente orribile, aveva già subito un forte ridimensionamento ad opera del Tribunale della libertà di Reggio Calabria che aveva revocato tutte le custodie cautelari in carcere sostituendole con misure più gradate ed in gran parte annullando diverse ipotesi di reato, prime fra tutte quelle relative alle ritenute truffe inerenti la compravendita di loculi all’interno del cimitero della cittadina.
Alla luce degli interrogatori degli indagati e delle produzioni difensive, la stessa Procura di Palmi ha in parte rivisto l’indagine, ridimensionando sia il numero degli episodi ancora non completamente chiariti sia il numero degli indagati, così come riportato nell’avviso di conclusione delle indagini notificato alle parti qualche giorno prima della Festività natalizie.
E infine alla luce delle attenuazione del quadro cautelare, e delle relative esigenze di cautela, lo scorso 18 gennaio il Gip del Tribunale di Palmi ha rimesso in libertà Antonello Albanese (prima agli arresti domiciliari) e revocato la misura a Serafino Berlingeri (prima con obbligo di presentazione alla P.G.), titolari della impresa funebre Santa Rita di Cittanova e difesi dagli avvocati Domenica Macrì, Maria Teresa Caccamo e Girolamo Albanese.