Il Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto indagato a Roma, l’accusa è truffa aggravata sui rimborsi delle auto blu

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Milano - Giornata conclusiva della Convention di Forza Italia :


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Il caso passa dalla procura di Catanzaro a quella della Capitale. E un’intercettazione telefonica dà nuovo impulso alle indagini. Cambia tribunale l’indagine sui rimborsi legati all’auto di servizio di Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, rieletto per un secondo mandato lo scorso autunno. Per una questione tecnica, la competenza sul caso passa da Catanzaro a Roma. Il reato ipotizzato – ossia la truffa aggravata – si perfezionerebbe nel momento dell’incasso e nel luogo in cui questo avviene. E i bonifici dei rimborsi sarebbero stati accreditati su un conto presso un’agenzia bancaria della Capitale. A darne notizia è Il Fatto Quotidiano, secondo cui il fascicolo è ora nelle mani dei pm romani.

L’indagine su Roberto Occhiuto è arrivata a Roma. Il presidente della Calabria è indagato per truffa (articolo 640 II comma codice penale) per i rimborsi di 3.800 euro al mese percepiti dalla Regione per l’automobile usata per l’esercizio delle sue funzioni nonostante il governatore già fruisse di un’altra auto pagata sempre dalla Regione

In base a una delibera del Consiglio regionale del 28 marzo 2013, al presidente spetta un contributo mensile di 3.893 euro per il noleggio dell’auto di rappresentanza, voce che compare tra i compensi ufficiali pubblicati sul sito istituzionale. Parallelamente, però, il dipartimento Economia della Regione Calabria avrebbe sostenuto ulteriori costi per il noleggio di un’Audi A6 da 245 cavalli. Da qui i dubbi: di quante vetture disponeva Occhiute? Chi ha pagato? E soprattutto, quante volte le casse pubbliche hanno coperto le spese per l’auto del governatore?

Il nuovo approfondimento investigativo nasce da un’intercettazione telefonica. Secondo quanto riportato nell’informativa della Guardia di Finanza, il manager pubblico Paolo Posteraro, in una conversazione con la moglie, avrebbe fatto riferimento a un’ulteriore auto – una Audi Q4 Sportback 40 E-Tron – nella disponibilità di Occhiuto, affermando: «gliene pago un’altra in forza della quale lui pija un bel rimborso dalla Regione!». L’ipotesi dei pm, spiega il Fatto Quotidiano, è che Occhiuto usasse un’auto per l’esercizio delle sue funzioni nonostante fruisse già di un’altra automobile pagata sempre dalla Regione. Una questione su cui, a questo punto, la procura di Roma sarà chiamata a fare luce.