Fratelli d’Italia Cittanova: Il “metodo Antico” tra arroganza e dilettantismo amministrativo

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Cari concittadini, abbiamo letto il manifesto della (sedicente) coalizione “Uniamo Cittanova“. Usiamo il termine “sedicente” perché quella coalizione non esiste più. Esistiamo, invece, noi  che siamo stati cacciati sol perché abbiamo osato porre domande di troppo sulla trasparenza. Perché, per questa amministrazione, chiedere chiarezza è un peccato mortale, mentre l’approssimazione è una virtù.

LA VILLA COMUNALE: IL MIRACOLO DELL’AMMINISTRAZIONE D’AGOSTINO/ANTICO

Sulla Villa “Carlo Ruggiero” siamo oltre il paradosso. Dopo aver polverizzato 1 milione e 800 mila euro di risorse pubbliche, ci troviamo davanti ad uno spettacolo desolante. E qual è la risposta dell’amministrazione? Una promessa messianica: il prato “tornerà a risplendere“. Qui le opzioni sono due: o attendiamo un miracolo botanico, o si dovranno spendere altri soldi dei cittadini. Se così fosse, lo diciamo chiaramente: tirate fuori i vostri portafogli, non quelli dei contribuenti. E sulla polizza fidejussoria, la vostra ironia è involontariamente comica. Prima dite che tutto è “perfetto” e “a regola d’arte”,  poi vi rifugiate dietro una cauzione prestata a garanzia dell’adempimento di tutte le obbligazioni del contratto: garanzia che cessa di avere effetto solo alla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio. Per farla breve lo svincolo della fidejussione è progressivo: l’80%  cessa con l’avanzamento lavori, il restante 20% al collaudo.  Atto di collaudo già approvato. Ma lo sapete come funziona un appalto? Siete talmente arroganti, che dopo avere “occupato” le poltrone dorate siete diventati , come da “prassi”, “tuttologi”. Ma, almeno, fatevi consigliare dai  vostri “tecnici di fiducia”, per non dire altro, prima di scrivere inesattezze. A tal proposito invitiamo il Sindaco Antico di rispondere alla nostra interrogazione consiliare del 29/12/2025 inoltrata mezzo pec in pari data . Pretendiamo risposte scritte: la polizza è decennale o è carta straccia già svincolata? I cittadini sono stanchi di maschere: qui non c’è “disinformazione”, c’è un’inadeguatezza documentata.

BILANCIO E RIFIUTI: L’ARTE DI LAVORARE AL CONTRARIO

Sul bilancio ci dite di stare tranquilli perché la scadenza del 28 febbraio è una proroga nazionale. Appunto! Le proroghe servono a chi ha complessità irrisolte , incertezze contabili, ma soprattutto a chi non ha capacità di programmazione e non ha un’ idea di paese. L’esercizio provvisorio non è una medaglia, è un freno a mano tirato: limita la capacità di spesa, rallenta i progetti in conto capitale e certifica una paralisi nella programmazione economica. È questo il vostro “modello”?.

 Ma già , fuori dalla “prassi”, tanta cara a qualche pseudo “saputello politico” con trenta anni di esperienza politica (sic!), a suo dire, tutto diventa difficile.

L’approvazione del bilancio di previsione entro il 31/12/2025 era un’occasione  per dimostrare che anche Cittanova poteva essere annoverata tra i paesi virtuosi, invece questa “armata”, priva delle necessarie competenze ,  all’efficienza ha preferito ricorrere all’emergenza.

E sulla raccolta differenziata, siamo al teatro dell’assurdo. Prima portate in Giunta Comunale un atto di indirizzo per l’esternalizzazione, di competenza del Consiglio Comunale,  poi, davanti alle nostre critiche, parlate di “studio di fattibilità”. Ma in quale manuale di pubblica amministrazione si fissano gli obiettivi politici (l’indirizzo) prima di verificare se siano realizzabili (la fattibilità)? State procedendo in retromarcia per paura delle opposizioni. E fate bene ad avere paura, perché non permetteremo colpi di mano sulla pelle dei lavoratori e dei contribuenti.

QUESTIONE “MURETTO”: TRASPARENZA, NON ATTACCHI PERSONALI

Veniamo al punto che vi scotta di più, in quanto abbiamo osato di lesa maestà. Innanzitutto Confondete l’accesso agli atti con l’interrogazione consiliare, forse per incompetenza amministrativa  o forse per dolo, è questo è di per se grave. Infatti il gruppo politico di FDI ha inoltrato al Sindaco, non un accesso agli atti ma  un’interrogazione consiliare datata 27/12/2025 e trasmessa con pec in data 31/12/2025 dove chiediamo e pretendiamo di sapere se il RUP, l’Arch. Autelitano, ha accertato la conformità urbanistica ed edilizia dell’immobile Tripodi-Antico. Vogliamo sapere se esiste il collaudo dell’abitazione e se l’ordinanza n. 01/2025 è stata ottemperata nei tempi concessi, dato che parte della rampa di accesso al seminterrato sembra ancora non demolita.. Chiedere se la legge è uguale per tutti non è un “attacco personale”, è l’essenza della democrazia. D’altronde persone per bene e rispettosi della legalità come voi che hanno da nascondere?… Riteniamo nulla!

UN DISAGIO CHE NON SI COPRE CON UN LENZUOLO

Vogliamo parlare anche del regolamento sull’inquinamento acustico e sugli orari di apertura delle strutture sportive, scritto su misura per gestire l’impianto “Don Puglisi”. Infatti, invece di addentrarsi  in una tematica complessa come quella dell’inquinamento acustico al solo fine di regolamentare gli orari delle strutture sportive e quant’altro, sarebbe stato opportuno che qualche “luminare” leggesse la convenzione per prendere atto del vero utilizzo della struttura sportiva: renderlo aperto alle associazioni sportive del territorio , renderlo disponibile per le attività socialmente rilevanti compatibili con quelle sportive e autorizzate dal comune.

Tutto ciò è stato ed è sostenuto con coerenza dal gruppo di FDI., al di là di quello che possa sostenere qualche improvvisato e sprovveduto psudo “politicante”

E invece nulla! Si è preferito approvare un regolamento sull’inquinamento acustico e di regolamentazione degli orari per strutture sportive e  attività varie con una spregiudicatezza che rasenta l’azzardo giuridico. È stato chiesto esplicitamente in aula che la Consigliera/Assessora Iamundo, in quanto titolare di una palestra e dunque portatrice di un interesse diretto nella materia trattata, si astenesse dal voto per palese conflitto di interessi. Invece no: ha deciso di votare comunque. Il dovere di astensione serve a garantire l’imparzialità dell’azione pubblica. I cittadini sappiano che questa arroganza espone l’Ente a ricorsi certi presso il TAR, con il rischio di vedere annullato l’atto e sprecati, ancora una volta, tempo e risorse pubbliche. Lavorate per la comunità o per blindare interessi particolari?

La verità è che non basterebbe un lenzuolo per coprire le crepe di questa amministrazione.

Smettetela di fare le vittime e di invocare “menti illuminate”. Iniziate a dare risposte scritte e tecniche. Il coro di dissenso in città sta diventando un boato e, nonostante la vostra sordità selettiva, noi continueremo a dare voce a chi non vuole vedere Cittanova sprofondare nell’arroganza e nel declino.

                          Circolo FdI “Pino Rauti” – Cittanova