Il fatto in Calabria. Ventenne ai domiciliari per violenza sessuale, ma stacca il braccialetto, arrestato mentre scende dal bus

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Avrebbe messo a soqquadro la propria abitazione, manomesso il braccialetto elettronico e fatto perdere le proprie tracce, nel tentativo di sottrarsi agli arresti domiciliari. Una fuga durata poco più di un giorno quella di un 20enne di Isola Capo Rizzuto, già sottoposto a una misura cautelare per reati di violenza sessuale e atti sessuali con minore relativi a fatti avvenuti nel dicembre 2024. Il giovane è stato rintracciato e arrestato dai carabinieri nella serata del 16 ottobre, proprio mentre scendeva da un autobus di linea nella frazione Farina di Crotone. Tutto ha avuto inizio nella mattinata del 15 ottobre, quando il ventenne, dopo aver messo a soqquadro l’abitazione e staccato il dispositivo elettronico di controllo, si è allontanato facendo perdere le proprie tracce. Accertata l’evasione, i carabinieri della Tenenza di Isola Capo Rizzuto hanno immediatamente avviato le ricerche, estendendole all’intero territorio provinciale. Fondamentale si è rivelata l’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza della zona, che ha consentito ai militari di ricostruire i primi spostamenti del giovane. Le ricerche sono proseguite senza interruzioni, attraverso attività investigative e un costante pattugliamento del territorio. Nella serata del 16 ottobre, i carabinieri sono riusciti a individuare il fuggitivo nella frazione Farina di Crotone, sorprendendolo proprio mentre scendeva da un autobus di linea. Per il ventenne è quindi scattato l’arresto con l’accusa di evasione. Nella mattinata del 17 ottobre, dopo il rito direttissimo, il giovane è stato nuovamente sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.