Il Comitato a tutela della salute, “Non consentiremo la definitiva distruzione del diritto costituzionale alla vita”

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Il Comitato a tutela della salute sarà accanto a tutte le iniziative che il Sindaco Michele Conia e tutti gli altri Sindaci vorranno intraprendere in merito all’intesa sull’autonomia differenziata che il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie ha trasferito alla Regione Calabria.
Su questa partita dobbiamo essere chiari e vigili.
La Calabria parte già da una condizione di evidente fragilità:
riceve trasferimenti perequativi per compensare il divario economico;
presenta indicatori socio-economici tra i più deboli del Paese;
ha una capacità fiscale nettamente inferiore rispetto alle regioni del Nord.
In questo contesto, concedere ulteriori forme di autonomia senza aver prima definito e finanziato in modo certo i Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) significherebbe sancire per legge nuove disuguaglianze.
Quadro ampiamente previsto da Santo Gioffré;
Senza LEP chiari e coperti finanziariamente:
il divario territoriale aumenterebbe;
i servizi pubblici diventerebbero ancora più disomogenei;
la migrazione sanitaria verso altre regioni crescerebbe ulteriormente, impoverendo il nostro sistema sanitario.
Le materie legate ai LEP sono e saranno l’ago della bilancia tra le regioni. Non possono diventare oggetto di trattativa politica né di compromessi al ribasso.
Per questo i LEP devono essere considerati una condizione preliminare, vincolante e non negoziabile prima di qualsiasi intesa sull’autonomia.
La Calabria non può permettersi ulteriori arretramenti. Non possiamo accettare riforme che rischiano di trasformare i diritti fondamentali – salute, istruzione, servizi essenziali – in privilegi legati alla ricchezza territoriale.
Su questo saremo fermi. Senza ambiguità.
Scenderemo in piazza senza sé senza.