Il 1° Maggio di Pasquale Tridico in Calabria: dai tavoli di Strasburgo alle piazze del lavoro
Apr 30, 2026 - redazione
L’Europarlamentare del Movimento 5 Stelle torna nella sua terra dopo una settimana di intensa attività legislativa al Parlamento Europeo per rimettere al centro il lavoro dignitoso, la giustizia sociale e il futuro del Sud
Un Primo Maggio di lotta, ascolto e partecipazione. L’europarlamentare Pasquale Tridico torna in Calabria per celebrare la Festa dei Lavoratori, portando con sé i risultati e le istanze di una settimana di fuoco tra Bruxelles e Strasburgo.
Reduce dalla sessione plenaria del Parlamento Europeo, in cui si è distinto per la sua battaglia a favore della tassazione degli extraprofitti delle multinazionali dell’energia e dei produttori di armi, Tridico ha anche duramente criticato l’attuale bilancio UE, definendolo “largamente insufficiente” per rispondere alle sfide sociali del continente. Come relatore per diversi dossier cruciali relativi al discarico del bilancio UE (Corte di Giustizia, Mediatore Europeo, Garante della Protezione Dati), il suo impegno istituzionale è stato massimo per garantire trasparenza e una gestione delle risorse che non dimentichi le aree più fragili, come il Sud Italia e le aree interne.
“Torno in Calabria con la consapevolezza che la battaglia per il lavoro dignitoso e il salario minimo si vince portando la voce dei nostri territori direttamente nel cuore dell’Europa”, ha dichiarato Tridico.
Ecco gli appuntamenti della giornata:
• Ore 09:30 Gioia Tauro (RC): Partecipazione alla Manifestazione per il Lavoro Dignitoso presso l’ingresso del Varco Doganale del Porto (San Ferdinando). Un luogo simbolo della logistica mondiale e delle sfide occupazionali della nostra regione.
• Ore 11:30 Borgia (CZ): Intervento alla Festa dei Lavoratori in Piazza Ortona, per un confronto diretto con i cittadini e i lavoratori del catanzarese.
• Ore 19:00 Cosenza/Rende: Chiusura della giornata ai Concerti per il 1° Maggio, un momento di condivisione e musica per ribadire che la cultura e i diritti camminano insieme.




