Mentre il Mondiale 2026 si avvicina e le nazionali qualificate preparano gli ultimi dettagli in vista della competizione che si disputerà tra Stati Uniti, Canada e Messico, l’Italia osserva ancora una volta il torneo da spettatrice. La mancata qualificazione degli Azzurri rappresenta la terza esclusione consecutiva dalla Coppa del Mondo, una ferita ancora aperta per tifosi e addetti ai lavori.
L’attenzione dei tifosi si concentrerà comunque sul Mondiale 2026. Sono già pronti, infatti, ricchi palinsesti televisivi e radiofonici, mentre i giornali dedicheranno speciali ad hoc alla manifestazione. Stessa cosa dicasi per i portali di scommesse spid con bonus senza deposito, che hanno lavorato sodo per proporre promozioni e quote aggiornate sulla Coppa del Mondo 2026. Ma in questo quadro, un minimo di nostalgia affiora.
La storia della Nazionale italiana è infatti ricca di protagonisti provenienti dalla Calabria, una terra che ha regalato al calcio azzurro campioni, leader e simboli di intere generazioni. Alcuni hanno conquistato trofei prestigiosi, altri hanno partecipato ai grandi tornei internazionali, mentre qualcuno, come Domenico Berardi, non ha mai avuto l’opportunità di disputare un Mondiale nonostante una lunga presenza in Nazionale a causa delle tre mancate partecipazioni che dovranno aprire una riflessione sulla necessità di trovare gli uomini giusti per far ritrovare la speranza e la competitività della nostra Nazionale.
Gennaro Gattuso, il campione del mondo
Nato a Corigliano Calabro, Gennaro Gattuso rappresenta probabilmente il calciatore calabrese più vincente nella storia recente della Nazionale italiana. Debuttò in azzurro nel 2000 e collezionò 73 presenze, diventando uno degli uomini simbolo del centrocampo italiano.
La sua carriera internazionale raggiunse il punto più alto nel 2006, quando fu uno dei protagonisti della vittoria dell’Italia ai Mondiali di Germania. Le sue qualità di recuperatore di palloni e il suo spirito combattivo furono fondamentali nello scacchiere tattico di Marcello Lippi. Partecipò inoltre agli Europei del 2004, del 2008 e alla Confederations Cup del 2009.
Domenico Berardi, il talento senza Mondiale
Nato a Cariati, Domenico Berardi è uno dei migliori attaccanti prodotti dalla Calabria negli ultimi anni. Dopo l’esordio in Nazionale maggiore nel 2018, è diventato una presenza costante nelle convocazioni azzurre, mettendo insieme numerose presenze e gol.
Il momento più importante della sua esperienza in azzurro è arrivato con la vittoria degli Europei del 2021. Berardi fu infatti parte integrante della rosa guidata da Roberto Mancini che conquistò il titolo continentale a Wembley. Nonostante ciò, la mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali del 2018, del 2022 e del 2026 gli ha impedito di disputare una Coppa del Mondo nel pieno della carriera, un dato che rende la sua parabola particolarmente singolare. Il calabrese è anche considerato una delle ultime bandiere del calcio moderno, data la sua lunghissima militanza nel Sassuolo.
Vincenzo Iaquinta, protagonista del trionfo del 2006
Nato a Cutro, Vincenzo Iaquinta è stato uno degli attaccanti più importanti della Nazionale italiana nella prima decade degli anni Duemila. Con gli Azzurri totalizzò oltre 40 presenze e segnò numerose reti decisive.
Fece parte della spedizione vincente del Mondiale 2006, andando anche a segno nella fase a gironi contro il Ghana. Partecipò successivamente agli Europei del 2008 e alla Confederations Cup del 2009, confermandosi una delle alternative offensive più affidabili a disposizione dei commissari tecnici dell’epoca.
Simone Perrotta, l’uomo degli equilibri
Nato ad Ashton-under-Lyne, in Inghilterra, ma cresciuto a Cerisano, in provincia di Cosenza, Simone Perrotta ha sempre rappresentato uno dei simboli del calcio calabrese. Con la Nazionale italiana disputò 48 partite segnando due reti.
Anche lui fu tra i protagonisti della vittoria mondiale del 2006, grazie alla sua capacità di interpretare più ruoli a centrocampo e di garantire equilibrio tattico. Partecipò inoltre agli Europei del 2008 e alla Confederations Cup del 2009, mantenendo per diversi anni un posto stabile nelle convocazioni azzurre.
Francesco Cozza, il simbolo di Reggio Calabria
Nato a Cariati ma diventato una bandiera della Reggina, Francesco Cozza riuscì a conquistare una presenza nella Nazionale maggiore dopo aver brillato nelle selezioni giovanili.
La sua esperienza in azzurro fu limitata rispetto ad altri nomi presenti in questa lista, ma il suo percorso resta significativo per il forte legame con il calcio calabrese. Per molti tifosi della Reggina rappresenta ancora oggi uno dei talenti più apprezzati espressi dalla regione negli ultimi decenni.




