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TAURIANOVA (RC), FRIDAY 14 MAY 2021

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Via libera da lunedì al nuovo decreto, arriva l’estate sì, ma fino al 31 luglio è emergenza e resta alle 22 il coprifuoco Ristoranti, bar ed altre attività, ecco come cambiano le regole dal 26 aprile. La Calabria dovrebbe restare in "Arancione", ancora troppi contagi e terapie intensive oltre la soglia critica

Via libera da lunedì al nuovo decreto, arriva l’estate sì, ma fino al 31 luglio è emergenza e resta alle 22 il coprifuoco Ristoranti, bar ed altre attività, ecco come cambiano le regole dal 26 aprile. La Calabria dovrebbe restare in "Arancione", ancora troppi contagi e terapie intensive oltre la soglia critica

C’è il via libera del governo sulle riaperture e c’è anche la protesta della Regioni sulla questione del coprifuoco. Il governo lo conferma alle ore 22, mentre i governatori lo vorrebbero alle 23. Come al solito il problema che si pone non è quello della salute, ma sembra prevalere quello dell’economia.
Intanto però è stato dichiarato lo stato di emergenza fino al 31 luglio e quindi, fino a tale data secondo il governo anche d’estate (e giustamente), il coprifuoco sarà alle 22.
Il nuovo decreto fissa un calendario delle cosiddette riaperture, con regole a seconda dei colori, dal 26 aprile fino al 31 luglio. La Calabria, salvo imprevisti, non dovrebbe cambiare colore e si confermerebbe “Arancione”, in quanto in peggioramento dal 14 al 20 aprile. L’indicatore relativo ai casi di Covid 19 attualmente positivi per 100.000 abitanti (741), mentre si registra una diminuzione dei casi (-2,2%) rispetto al dato analogo della settimana precedente. È quanto si rileva dal monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe.
È chiaro però che “le misure saranno riesaminate in base all’andamento della curva epidemiologica e dunque è possibile che anche questo limite orario venga rivisto già alla fine di maggio”. È stato prorogato lo stato di emergenza che consente il lavoro in smart working e la procedura d’urgenza per numerosi adempimenti, compresi quelli relativi alla campagna vaccinale.
Le (ri)aperture sono state rese necessarie, oramai è cosa nota, a seguito delle varie proteste di piazza da parte dei ristoratori, bar ed altre attività commerciale penalizzate da più di un anno in quanto chiuse le loro attività. Perché la situazione epidemiologica è ancora preoccupante, tanti morti quotidiani, contagi che non tendono ad avere una discesa drastica seppur con le vaccinazioni, i risultati stanno migliorando ma. Siamo sicuri che i tracciamenti dei contagi funzionano?
Riaperture economiche, ma con accorgimenti per la salute. Il paese non può permettersi di ripetere quanto accaduto la scorsa estate, con assembramenti, tutti liberi per poi essere travolti come un fiume in piena nella seconda ondata. Prendiamo la Calabria in pieno lockdown nella scorsa primavera, in tre mesi circa cento decessi, mentre nella seconda ondata in poco più di tre mesi, oltre 850 morti in più!
Una riflessione, la gente protesta in piazza che non ha da mangiare, tra questi imprenditori ed altri, due giorni fa, la notizia che c’è stato un “boom di prenotazioni per le vacanze del 33%”, ci chiediamo, ma precisamente chi muore di fame quelli con il Suv o sempre gli stessi sia prima che dopo il Covid? Finché l’Italia non compenserà questa macelleria sociale, sia in tempi di pandemia e non, ci troveremo sempre in discriminazioni sociali e umane, a prescindere dal Covid, e ciò a volte è più grave del Coronavirus stesso, in quanto anche le discriminazioni sociali e la differenza di ricchezze, sono essi stessi un “virus”.
(GiLar)

Dal 26 aprile al 31 luglio, ecco le regole:

I rischi: divieti e controlli anti assembramenti

L’apertura di bar e ristoranti all’aperto a pranzo e cena in zona gialla dal 26 aprile potrebbe determinare assembramenti. Per questo è stato confermato il divieto di sostare all’esterno dei locali, di consumare cibo o bevande e la consumazione può avvenire soltanto al tavolo. Rimane in vigore anche la norma, in vigore già da gennaio, che affida a sindaci e prefetti il controllo: «Delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, può essere disposta per tutta la giornata o in determinate fasce orarie la chiusura al pubblico, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private».

Spostamenti: liberi, con il «pass» o l’autocertificazione

Dal 26 aprile spostamenti liberi tra le regioni in fascia gialla. Per muoversi tra regioni arancioni o rosse per motivi di lavoro, salute e urgenza basterà l’autocertificazione. Per spostarsi tra regioni arancioni o rosse per turismo, invece, sarà necessaria la certificazione verde. Il «pass» per i vaccinati vale sei mesi ed è rilasciato dalla struttura sanitaria. Anche per chi è guarito dal Covid-19 vale sei mesi: è rilasciato dalla struttura presso la quale è avvenuto il ricovero del paziente, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta. Per chi ha effettuato il tampone antigenico o molecolare, che vale 48 ore, il «pass» è rilasciato dalle strutture sanitarie pubbliche, private autorizzate e dalle farmacie.

Ristoranti e bar: a pranzo o a cena, ma solo all’aperto

Dal 26 aprile in zona gialla riaprono i ristoranti e i bar a pranzo e a cena, ma soltanto all’aperto. Si potrà stare soltanto seduti al tavolo, massimo quattro persone, a meno che non si tratti di conviventi. La distanza è fissata a un metro. Dal primo giugno — soltanto in zona gialla — i ristoranti potranno restare aperti anche al chiuso dalle 5 alle 18. Si potrà stare soltanto seduti al tavolo, massimo quattro persone, a meno che non si tratti di conviventi. In zona arancione e rossa, invece, bar e ristoranti sono chiusi. Rimane consentito l’asporto di cibo e bevande fino alle 18 dai bar e fino alle 22 da enoteche, vinerie e ristoranti. È sempre consentita la consegna a domicilio di cibo e bevande.

Le visite: da parenti e amici anche in 4 persone

Dal 26 aprile al 15 giugno chi vive in zona gialla può andare a trovare amici oppure parenti nella regione una sola volta al giorno: ci si può muovere in quattro persone, oltre ai minori. Nello stesso periodo la visita in quattro persone, sempre oltre ai minori, a parenti e amici è consentita anche in zona arancione, ma rimanendo all’interno del proprio comune di residenza. In zona rossa, invece, sono del tutto vietate le visite a parenti e amici. È inoltre sempre consentito andare nelle seconde case ma può spostarsi soltanto il nucleo familiare e la casa non deve essere abitata da altre persone. Il titolare deve dimostrare di aver affittato o acquistato l’abitazione prima del 14 gennaio 2021.

Sport: piscine e palestre, ecco tutte le date

Dal 26 aprile, in zona gialla, è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto. È però vietato l’uso degli spogliatoi. Dal 1° giugno 2021, in zona gialla,sono aperti gli stadi per gli eventi e le competizioni agonistiche per gli sport individuali e di squadra. La capienza consentita non può essere superiore al 25 per cento di quella massima autorizzata e, comunque, con un numero massimo di 1.000 spettatori all’aperto e 500 al chiuso. Dal 15 maggio, in zona gialla, riaprono le piscine e gli stabilimenti balneari. Dal 1° giugno, in zona gialla, riaprono le palestre. In zona arancione e rossa si può fare sport all’aperto nel proprio Comune.

Spettacoli: cinema e concerti, bisogna prenotare

Dal 26 aprile, in zona gialla, riaprono teatri, sale da concerto, cinema, live-club e altri locali o spazi anche all’aperto. Si potrà stare soltanto seduti e i posti devono essere prenotati. È obbligatoria la distanza di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale. La capienza non può essere superiore al 50 % di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 1.000 per gli spettacoli all’aperto e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Dal 26 aprile riaprono anche i musei, le mostre e i parchi archeologici ma nel fine settimana si può andare solo su prenotazione.

Negozi: via libera a mercati e centri commerciali

In zona gialla e arancione i negozi sono tutti aperti. In zona rossa sono aperti soltanto alimentari, farmacie, edicole, tabaccai e i negozi che vendono prodotti ritenuti necessari. In zona rossa sono chiusi i parrucchieri, i barbieri e i centri estetici. Dal 15 maggio, in zona gialla, «sono aperte le attività degli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali e altre strutture ad essi assimilabili nei giorni festivi e prefestivi». In zona arancione e rossa i centri commerciali sono aperti dal lunedì al venerdì. Nei negozi rimane obbligatorio l’ingresso contingentato, indossare la mascherina e mantenere il distanziamento.

Gli eventi: i parchi tematici solo dal primo luglio

Dal 15 giugno, in zona gialla, è consentito lo svolgimento delle fiere e nei giorni precedenti è consentita l’organizzazione purché non ci sia il pubblico. Chi arriva dall’estero deve rispettare gli obblighi della quarantena: 5 giorni se si proviene da un Paese dell’Ue, 14 giorni da un Paese extra Ue. Dal 1° luglio in zona gialla, si possono organizzare convegni e congressi con linee guida approvate dal Comitato tecnico scientifico. Alle terme, ora consentite solo con certificato medico, si potrà andare liberamente, in zona gialla, dal 1° luglio 2021. Dal 1° luglio sono aperti anche i parchi tematici e di divertimento. Rimangono invece chiuse le sale giochi e le postazioni all’interno dei locali pubblici. (Fonte Corriere.it)