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TAURIANOVA (RC), VENERDì 21 GIUGNO 2024

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Iaria: “Sindaco Condofuri predica bene ma razzola male” Il consigliere comunale commenta la posizione politica di Mafrici dopo gli arresti della Dda di Reggio Calabria con l'operazione Ecosistema

Iaria: “Sindaco Condofuri predica bene ma razzola male” Il consigliere comunale commenta la posizione politica di  Mafrici dopo gli arresti della Dda di Reggio Calabria con l'operazione Ecosistema
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L’indagine “Ecosistema” apre squarci inquietanti sulla gestione della cosa pubblica nei nostri territori, ma a far ancora più specie è il pensiero “a corrente alternata” del Sindaco Mafrici che, rispetto ai gravi fatti, ha palesato una imbarazzante doppiezza: in questa circostanza ha evitato accuratamente di sciorinare la solita melassa retorica sulla legalità ed il rispetto delle regole e non ha fatto nemmeno cenno alla costituzione in giudizio dell’Ente quale parte civile, da egli pomposamente rivendicata in altre circostanze.
La cosa più sorprendente, però, è che nel comunicato del Mafrici non si trova la censura nei confronti dell’Assessore coinvolto al quale il Sindaco avrebbe dovuto quantomeno chiedere conto della violazione del codice etico sottoscritto in Consiglio.
Come tutti i politici incollati alla poltrona predica bene e razzola male (politicamente): spietato con gli avversari ma prontissimo a minimizzare quando si tratta di amici e parenti, salvo poi indossare la fascia tricolore ed apparire in prima fila nelle marce per la legalità.
A leggere i resoconti della stampa stavolta invece ci sarebbero gli elementi per chiedersi come sia stato possibile che il Sindaco non si sia accorto di nulla. Se lo facesse, Mafrici dovrebbe ricordare a se stesso di aver presieduto la Giunta nella quale l’Assessore Trapani deliberava l’assunzione della propria moglie oppure di essere colui il quale garantiva ai cittadini (sic!) sulle carte “formalmente a posto” della scuola Bachelt laddove, invece, si era in presenza di eclatanti violazioni delle norme sugli appalti pubblici.
C’è da chiedersi, quindi, se anche questa non sia violenza, “violenza nei confronti dei cittadini in buona fede, violenza nei confronti della nostra Comunità, violenza nei confronti del nostro territorio”, violenza nei confronti di chi, quotidianamente, si batte perché nella pubblica amministrazione le regole siano concretamente rispettate.
A Condofuri vi sono alcuni che davanti all’evidenza delle violazioni di legge hanno preferito mettere la testa sotto le carte. Sono loro i responsabili morali di quanto accaduto e, consapevoli che la loro stagione volge inesorabilmente al termine, usano qualsiasi strumento per screditare chi osa contrastarli politicamente.
E’ questa, non v’è dubbio, una strada “che porta all’autodistruzione”, ma sono stati altri, non certo noi, quelli che hanno deciso di imboccarla.
Pur con l’amaro in bocca per essere apparsi dei novelli Don Chisciotte nel denunciare in questi anni la disastrosa gestione amministrativa del Comune, oggi non ci sentiamo di cantare vittoria. Non è questo, infatti, il sentimento che predomina in noi ma ribadiamo con fermezza che non c’è altra strada per la Giunta Mafrici che le dimissioni immediate.
Se così non sarà adotteremo drastiche iniziative “con l’unico superiore obiettivo di tutelare e migliorare la nostra Terra” perchè siamo consapevoli che Condofuri merita ben altro ma dobbiamo prendere atto che Condofuri oggi è anche questo!