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TAURIANOVA (RC), VENERDì 12 APRILE 2024

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Taurianova, Operazione “Perseverant”, madre e figlia maltrattate e recluse da uno degli arrestati, costrette al silenzio con minacce, “ti sbuco… ti brucio tutta la faccia” Entrambi erano convivente con l’uomo di Taurianova arrestato a “tal punto da indurle ad un persistente stato di soggezione, paura e disagio psico-fisico incompatibile con le normali condizioni di vita”

Taurianova, Operazione “Perseverant”, madre e figlia maltrattate e recluse da uno degli arrestati, costrette al silenzio con minacce, “ti sbuco… ti brucio tutta la faccia” Entrambi erano convivente con l’uomo di Taurianova arrestato a “tal punto da indurle ad un persistente stato di soggezione, paura e disagio psico-fisico incompatibile con le normali condizioni di vita”

Nell’operazione denominata “Perseverant” c’è anche un triste spaccato che hanno scoperto i carabinieri, in quanto l’indagine, da ultimo, ha fatto luce anche sui maltrattamenti che la moglie e la figlia di uno degli arrestati hanno dovuto per anni subire in silenzio. Rese incapaci di denunciare, costrette a vivere recluse, quotidianamente umiliate e più volte malmenate, le due donne sono state ora soccorse dai Carabinieri e sottratte a questa dolorosa e avvilente convivenza.
Minacce pesanti quelle di uno degli arrestati di Taurianova L.A. all’indirizzo della convivente e la figlia della stessa con parole che fanno rabbrividire, “io gli devo bruciare la faccia come gli ho promesso e gliela brucio… stai serena che gliela brucio la faccia”. Ed ancora, “ti sbuco, ti brucio tutta la faccia ti brucio…te la sciolgo la faccia”. Parole tremende e macabre al contempo quelle intercettate dai Carabinieri. Minacce reiterate che “l’avrebbe fatta a pezzi” e secondo quanto scrivono gli inquirenti le botte sono arrivate con la povera malcapitata che le è stato “cagionato un forte gonfiore al labbro e un sanguinamento al naso”. Ed ancora la violenza verbale, oltre a minacciarla che “avrebbe “spaccato di botte” il figlio e lo avrebbe investito con la macchina”.
Tremende altresì le parole mentre stavano all’interno di un’autovettura, “Vai che ti ammazzo stasera, stasera ti ammazzo (bestemmia) sulla testa di mia mamma. Stasera ti ammazzo (bestemmia). Stasera ti ammazzo”.
Ne esce uno spaccato tremendo di violenza verbale e fisica contro la donna e la figlia, un atteggiamento senza scrupoli con un alto grado delinquenziale e senza pietà, “sulla testa di mia madre, ti ammazzo il figlio…io ti dico che te lo sventro tutto eh… che ora ti ammazzo una volta per tutte … ora ti scanno… che ora ti ammazzo una volta per tutte”.
La donna veniva anche aggredita fisicamente e picchiata in strada anche davanti a dei passanti. E non solo alla convivente, ma anche all’indirizzo della figlia, “non parlare assai… che ti picchio stasera”.
Nell’ambito di una conversazione telefonica la povera donna veniva ripetutamente minacciata con frasi del tipo, “sull’anima della Madonna, ti scasso la pancia, hai capito ‘troia di merda’… vedi che ti picchio…”.
Entrambi erano convivente con l’uomo di Taurianova arrestato a “tal punto da indurle ad un persistente stato di soggezione, paura e disagio psico-fisico incompatibile con le normali condizioni di vita”, scrivono gli inquirenti nell’ordinanza.