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TAURIANOVA (RC), SATURDAY 31 OCTOBER 2020

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Taurianova: Ciak, si vota… Passate la votazione, gabbata la città (d'arte)? Intanto andiamo a votare con responsabilità elettorale e di prevenzione anti Covid, poi si vedrà… il tempo è stato sempre un buon alleato

Taurianova: Ciak, si vota… Passate la votazione, gabbata la città (d'arte)? Intanto andiamo a votare con responsabilità elettorale e di prevenzione anti Covid, poi si vedrà… il tempo è stato sempre un buon alleato

Di Giuseppe Larosa

Come nelle favole, è finita così l’ennesima campagna elettorale. Adesso tocca ai cittadini/elettori apporre il proprio “sigillo e, se credere ai draghi, alle fate, così come ai principi azzurri. Paul Valery (che non è la marca di un lassativo, ma il nome di un grande poeta francese), affermò che “In principio era la favola. E vi sarà sempre”, d’altronde è lo stesso che ebbe a dire che il futuro non essendo più quello di una volta, ciò rappresentava un guaio del nostro tempo. Come ogni elezione che si rispetti, ciò che darà il risultato sarà sempre un banco di prova (dei cocomeri).
Quello che molti (?) si chiedono (faccio finta di immaginare che lo facciano), è cosa resterà della fine del giorno? Ma soprattutto cosa avranno capito i cittadini di questa macilente campagna elettorale? Che “i prati sono in fiore”? O magari che “tra gli alberi una stella e che la notte si è schiarita”? Beh, non sarebbe male, ma già è qualcosa, nella speranza che Maria avrà sempre le braccia accoglienti per “noi” cittadini.
Una campagna elettorale seppur dai toni (quasi) pacati e, nessuno ce ne voglia, dal punto di vista politico molto “scadente”, ma al contempo innovativa in quanto i comizi sono stati sostituiti dai social, dai confronti mediatici, dalle interviste in diretta streaming. La tradizionalità dei comizi nei fatti è stata soltanto un’occasione per non perdere le abitudini. I sorrisi, le strette di mano così come le pacche sulle spalle, sono state sostituite dalle “emoticon”, quelle ridicole faccine e altre bagattelle varie come se si giocasse con i pikachu. Una sorta di monotonia “galoppante” come un videogame d’antan.
In fin dei conti, su certi aspetti, ci siamo pure divertiti in quanto, ignari, ci siamo trovati in scampoli d’estate tra battute e Coup de Theatre, miste a mo’ di arrotino ambulante. Quelli che riparano “le cucine a gasse” e venditori televisivi del tipo “vi diamo una lavatrice e aggiungiamo anche una batteria di cucina insieme a due guanciali in lattice”, votateci, “entreremo nelle vostre case” ed a questo punto è consigliato vivamente l’uso delle videocamere, non si sa mai. E dulcis in fundo, porteremo pure l’acqua nelle vostre case (sic!), con aggiunta di sapone liquido e impianto di risciacquo dopo la doccia con annessa spugna “grattante” per la “cortica”.
E poi, come un salice piangente, abbiamo osservato i pochi slogan presenti in città, così come anche i pochi manifesti: rileggi le frasi del tipo “votatemi e non vi pentirete”, poi attraverso questi, abbiamo scoperto gli “angoli remoti” (quali?) della città, forse abitati da aborigeni con la nduja.
I candidati che si contenderanno la poltrona di sindaco sono quattro e sono, due ex sindaci uno di tradizione decennale (dal 1997 al 2007) come l’attuale leghista Roy Biasi, il sindaco uscente (sfiduciato il 4 dicembre scorso), Fabio Scionti per il centrosinistra, l’ex consigliere comunale Daniele Prestileo che guida un centrodestra (avulso dalla Lega) e infine Filippo Speranza il quale rappresenta il civismo locale senza sigle partitiche, ma con due liste civiche. Chi sarà il vincitore lo scopriremo martedì in tarda mattinata (si spera), così come i due che andranno ad un eventuale ballottaggio del 4 e il 5 ottobre. Si vota domenica e lunedì fino alle 15, non solo come diritto/dovere, ma anche, questa volta, con un altro senso di responsabilità, non solo quello di stabilire chi andrà ad amministrare un Comune “dissestato”, colmo di problemi i quali oramai sono anni che si porta dietro. Ma soprattutto c’è la responsabilità di seguire ogni prescrizione anti contagio quando si entra nei seggi elettorali, come indossare obbligatoriamente la mascherina e all’ingresso di ogni seggio, igienizzarsi le mani prima di ricevere la scheda per votare.
La responsabilità è fondamentale per tutti e le prescrizione da seguire sono minime, basta attenersi e tutto andrà bene.
Alla fine di quei giorni quando scopriremo il responso delle urne, capiremo che forse quello che ci è stato detto erano solo “leggende”, ma almeno come ci insegnò Voltaire, speriamo che questi abbiano quantomeno, “l’emblema della verità” sia per la città ma anche e soprattutto per i cittadini di Taurianova, con l’orgoglio e quella “miserabile” dignità della quale, tutti ne abbiamo diritto.

P.S. Ringrazio i tanti che mi hanno scritto o fermato per strada chiedendomi come mai non abbia scritto nulla con questa rubrica in merito alle elezioni comunali, ma era giusto così. Era doveroso lasciar sfogare i protagonisti principali e vi confesso che il prurito alle dita è stato molto insopportabile, ma si doveva resistere per dovere civico, erano “loro” che dovevano fare la campagna elettorale e i cittadini liberi di scegliere chi votare.
Dopo il 6 ottobre ci divertiremo, promesso. Tranquilli, ho preso appunti… (GiLar)

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