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TAURIANOVA (RC), TUESDAY 20 OCTOBER 2020

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Taurianova, Cannata (PD), ho partecipato da semplice cittadino al corteo contro la Lega Un incontro pacifico e composto, non rancoroso per la sconfitta elettorale, neanche furioso

Taurianova, Cannata (PD), ho partecipato da semplice cittadino al corteo contro la Lega Un incontro pacifico e composto, non rancoroso per la sconfitta elettorale, neanche furioso

Riceviamo e pubblichiamo

Ho partecipato l’altro giorno da semplice cittadino al corteo spontaneo “ TAURIANOVA NON SI LEGA” – Un incontro pacifico e composto, non rancoroso per la sconfitta elettorale, neanche furioso come è stato erroneamente definito dalla testata giornalistica della Gazzetta del sud. A dire il vero, se lo si vuole necessariamente definire, lo potremmo ricordare come una passionale giornata dal sentimento identitario meridionale. Sbaglia chi lo volesse collocare come un fatto locale puramente politico e strumentale, non è così quando il sentire comune sfocia in una voglia di partecipazione, di essere presente con i propri sentimenti libertarie. Infatti, chi ha scelto di parteciparvi lo ha fatto senza simboli di partito, scevro da ogni condizionamento ideale/o partitico, ma spontaneamente si è creata una sana contaminazione tra liberi cittadini che evidentemente la pensano allo stesso modo, e volevano manifestare lo sconcerto su ciò che rappresenta la presenza di un politico come Matteo Salvini a Taurianova. Si, è proprio vero – un mondo variegato di giovani e meno giovani volevano esprimergli il loro libero dissenso, con l’intento di comunicare al resto del paese che c’è una parte consistente di cittadini di Taurianova che non ci stanno, e di conseguenza hanno sentito il dovere civico di mettere in risalto la loro visione di cittadinanza attiva, e il sentimento autentico dell’appartenenza alle radici storiche del meridionalismo, l’antitesi della cultura leghista. Non vi è dubbio che ci siamo trovati di fronte ad un fatto nuovo per Taurianova: Sindaco leghista – eletto legittimamente dai cittadini – e un movimento spontaneo che si richiama con orgoglio alla propria storia da raccontare a squarciagola, e soprattutto custodire gelosamente al netto dei pregi e difetti, come fecero nel tempo illustri studiosi e storici come Gaetano Salvemini e Gaetano Cingari per citarne solo alcuni. Credo si sia aperto un varco positivo nel mondo della rappresentanza giovanile Taurianovese, un patrimonio di intelligenze inestimabili che si richiamano alla storia connaturale della propria terra, e ci insegnano che non va dimenticata mai, finanche nella sua narrazione contemporanea di un mezzogiorno non privo di difetti, pieno di debolezze strutturali dal versante economico, sociale e dei servizi essenziali, assente nella governance per effetto della crisi endemica della classe dirigente. Tuttavia, ecco il messaggio alla politica – Ciò non deve indurci a dimenticare ciò che siamo, o peggio, divenire strumento di una visione persuasiva perpetrata dai manipolatori della Lega da cui ci separa su tutto. Ognuno è libero di giudicare e interpretare la manifestazione come meglio crede, personalmente la considero una bella giornata di democrazia rappresentativa per dire “ NOI NON CI LEGHIAMO “ e i tanti giovani presenti, orgoglio del nostro tempo e del futuro gruppo dirigente, rivolgendosi ai cittadini presenti alla festa di ringraziamento per la L E G I T T I M A vittoria delle elezioni amministrative, hanno voluto dare un messaggio onesto, pulito, trasparente, denso di carica ideale: Festeggiate pure il Sindaco, è anche il NOSTRO Sindaco democraticamente eletto, ma non consentite che la paternità sia della LEGA, intesa come quel raggruppamento politico che ha coltivato le sue fortune elettorali iniettando odio e razzismo nei confronti dei meridionali. Un messaggio chiaro, definitela pure contestazione civile, ma dentro ci sono ragioni antropologiche dell’essere uomini e donne del sud che vanno analizzati con estrema rigidità, forse andavano meglio affrontati e dibattuti durante la campagna elettorale, ma ritengo sia un tema da riprendere e non scartare. Infatti, la carica emotiva del movimento “TAURIANOVA NON SI LEGA” nasce dalla semplice affermazione “NOI NON DIMENTICHIAMO DI ESSERE UOMINI E DONNE DEL SUD” e chi l’avesse dimenticato vada a spulciarsi non la narrazione di oggi, ma la storia della Lega, le pulsazioni identitarie distanti dalle nostre, i loro comportamenti, le caratteristiche, e la loro conformazione cerebrale del linguaggio ideato nel tempo. Chi lo farà non potrà che istruirsi sulle ragioni per cui è nata; Una visione di società dedita all’indipendentismo padano, al populismo di destra, altro che destra liberale, al sovranismo anti tutto, e che oggi ha la necessità di allargare il proprio orizzonte ideale al Sud con il solo e unico scopo strategico di creare sudditi, potere locale purchessia al servizio del progetto originario del Leghismo del Nord. Questo è il vero manifesto politico dell’iniziativa spontanea dell’altro giorno, un messaggio forte contro la maschera di Salvini quale conquistatore della città di Taurianova. Fortunatamente la sola in Calabria.

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