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TAURIANOVA (RC), MERCOLEDì 17 LUGLIO 2024

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Sit-in referendario a Siderno

Sit-in referendario a Siderno

| Il 06, Giu 2011

Organizzato da Idv e Pd

Sit-in referendario a Siderno

Organizzato da Idv e Pd

 

Il fronte referendario ha svolto con successo domenica 5 giugno, dalle 18 alle 21, una partecipata e colorata manifestazione. Assieme, Italia dei Valori e Partito Democratico, hanno coinvolto la cittadinanza sidernese sui temi dei quesiti, distribuendo depliants esplicativi, approfondendo le ragioni del voto e sollecitando l’adesione ai 4 SI. La scelta della piazza sidernese si è rivelata assai indovinata: per il diffuso livello di consapevolezza politica e civica partecipazione della cittadinanza, per la presenza di un consistente contingente di turisti domenicali (che anche dal versante tirrenico, nonché da quasi tutto il litorale ionico, trascorrono la domenica pomeriggio a Siderno) e di svariate realtà professionali che scelgono Siderno come domicilio mentre, lontane dalle loro residenze, svolgono nel comprensorio le loro attività lavorative.

Anche l’euforia per la vittoria di 2-1 contro il San Lucido, sul neutro di Lamezia Terme, con la quale il Siderno si è aggiudicato il diritto di partecipare al prossimo campionato di Eccellenza, ha contribuito all’effervescenza della piazza. Infatti in molti hanno chiesto di essere nominati rappresentati del comitato referendario presso i seggi al fine di poter esercitare il diritto di voto, non avendo in programma di rientrare presso i comuni dove sono iscritti nelle liste elettorali: la segreteria provinciale di IDV provvederà alla nomina ed alla consegna della delega contattandoli direttamente. “L’entusiasmo dei 4 SI – ha dichiarato il commissario provinciale Idv Antonio Marrapodi – è sicuramente il risultato congiunto e della mobilitazione unitaria del fronte politico di opposizione governativa e dei comitati referendari volontari. L’appello di monsignor Giuseppe Fiorini Morosini, vescovo di Locri- Gerace per i 2 SI sui quesiti relativi all’acqua ha sicuramente contribuito a superare la visione partigiana, che avrebbe potuto penalizzare la partecipazione, configurandola invece nella sua più concreta prospettiva di azione popolare per la responsabilità democratica, per l’impegno etico e la difesa della cosa pubblica”.

redazione@approdonews.it