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TAURIANOVA (RC), SABATO 22 GIUGNO 2024

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Servizi assistenza: Regione non paga, Provincia non liquida Il consigliere regionale Gallo: "A rischio trasporto scolastico, buoni libro, asili nido"

Servizi assistenza: Regione non paga, Provincia non liquida Il consigliere regionale Gallo: "A rischio trasporto scolastico, buoni libro, asili nido"
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La Regione non trasferisce i fondi, la Provincia non liquida le spese per servizi essenziali, specie per le fasce deboli. Lo segnala il consigliere regionale Gianluca Gallo, accendendo i riflettori su quel che va verificandosi ormai da mesi nel territorio cosentino. «In provincia di Cosenza – spiega il capogruppo della Cdl – sono a rischio attività fondamentali nel campo dell’assistenza e dell’istruzione: si corre il pericolo di un blocco che sarebbe deleterio». In particolare, ad essere interessati sarebbero servizi basilari come il trasporto scolastico per alunni con disabilità, il funzionamento degli asili nido, la fornitura dei buoni libro, l’assistenza alle persone con disabilità.

«Alla radice di tutto – sottolinea Gallo – vengono da più parti indicati i ritardi accumulati dalla Regione Calabria nel trasferimento delle risorse economiche dedicate: a quanto pare, la Provincia non ha ancora ricevuto le somme relative all’anno 2017. Una situazione assurda, che potrebbe portare alla paralisi di servizi primari e che è stata fin qui evitata solo grazie al senso di responsabilità ed all’impegno di tante associazioni ed organizzazioni di volontariato che tra mille ostacoli e facendo i salti mortali si sono letteralmente sostituite, una volta ancora, al pubblico». Conclude Gallo: «Confido che le sollecitazioni in tutto questo tempo indirizzate agli uffici regionali competenti sortiscano il giusto effetto, favorendo nell’immediato l’accreditamento delle somme dovute alla Provincia di Cosenza. Chiedo alla giunta regionale di attivarsi senza indugio perché si giunga senza ulteriori ritardi al ripristino della normalità. Presenterò comunque un’interpellanza sulla vicenda, perché vengano chiarite eventuali responsabilità e difetti: è indispensabile che quanto accaduto non torni a ripetersi in futuro. I calabresi hanno bisogno di certezze quotidiane, non di promesse radicate in un futuro ignoto».