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TAURIANOVA (RC), SATURDAY 05 DECEMBER 2020

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Sanità, dalla protesta dei sindaci nasca una nuova gestione sanitaria La lotta deve continuare, oggi abbiamo compiuto il primo passo verso una normalizzazione della gestione sanitaria calabrese ma questo non è un punto di arrivo bensì un punto di partenza

Sanità, dalla protesta dei sindaci nasca una nuova gestione sanitaria La lotta deve continuare, oggi abbiamo compiuto il primo passo verso una normalizzazione della gestione sanitaria calabrese ma questo non è un punto di arrivo bensì un punto di partenza

“La lotta deve continuare, oggi abbiamo compiuto il primo passo verso una normalizzazione della gestione sanitaria calabrese ma questo non è un punto di arrivo bensì un punto di partenza”. Non cela una certa soddisfazione il sindaco di Cinquefrondi e Responsabile per il Mezzogiorno di dEMA Michele Conia dopo la riuscita manifestazione di protesta dei sindaci calabresi che nella giornata di giovedi 19 novembre hanno invaso pacificamente piazza Montecitorio riuscendo a far ricevere una delegazione dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dal Ministro della Salute Roberto Speranza. Sul tavolo tre richieste specifiche: fine del commissariamento attraverso un processo di transizione breve, cancellazione del debito sanitario regionale e maggior coinvolgimento dei sindaci nelle decisione prese in materia sanitaria. In questo senso dal governo sono arrivate aperture e rassicurazioni, ma la strada è ancora lunga.
“Oggi abbiamo compiuto il primo passo verso di un processo di riappopriazione della sanità pubblica da parte dei calabresi – ha commentato Michele Conia – ma vigileremo attentamente su quello che succederà. L’immagine della nostra regione è uscita a pezzi dalle cronache di questi giorni, tutti pensano alla Calabria come ad una terra senza speranza e invece abbiamo dimostrato che questa regione è fatta anche da centinaia di amministratori locali che ogni giorno cercano con pochissimi mezzi di ottenere il meglio per le proprie comunità. E questi amministratori giovedì a Roma hanno dimostrato che questo gioco al massacro deve finire. La lotta inizia adesso, saremo vigili e se le cose non andranno nel verso giusto non escludiamo altre forme di protesta atte a tutelare i diritti dei cittadini calabresi”.

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