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TAURIANOVA (RC), SUNDAY 25 OCTOBER 2020

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Nino Spirlì shock al convegno a Catania della Lega, tra “frocio” e “negro”… (Guarda il Video) Il vicepresidente della Regione Calabria in un dibattito del Carroccio, ha espresso dei pensieri con una terminologia "sopra le righe" contro chi vorrebbe "cancellare le parole"

“Ci stanno cancellando le parole di bocca, come se dire ‘zingaro’ sia già un giudizio negativo. Con ‘negro’ è la stessa cosa, perché in calabrese dico ‘nigru’ per dire negro, non c’è altro modo”.
Il taurianovese Nino Spirlì, vicepresidente della giunta regionale calabrese con delega alla cultura (sic!), si lancia in una performance davvero discutibile durante un dibattito organizzato dalla Lega a Catania.
E non solo, perchè Spirlì si è scagliato contro quella che ha definito “la lobby frocia, che ti impedisce di chiamare le cose col loro vero nome”.
Ed ancora, “Nessuno può venirmi a dire che non posso usare la parola ‘ricchione’ perché è omofoba. Io lo dico e guai a chi mi vuole impedire di usare questa parola”.
Certo la cosa curiosa sono stati pure gli applausi scroscianti, di approvazion, eveidentemente rispecchiano lo stesso pensiero dell’esponente leghista e vicepresidente della Santelli in Calabria.
Ed a proposito della “lobby frocia”, continua Spirlì, “Questi son capaci di prendere la bibbia e bruciarla. Sono nazisti che cancellano le parole. Io userò le parole negro e frocio finché campo”,
E poi, l’ultima chicca in conclusione mostrando in sala un rosario “che mi hanno regalato le suore” non prima, però, di dire che “userò le parole ‘negro’ e ‘frocio’ fino all’ultimo dei miei giorni. Che fanno, mi tagliano la lingua per impedirmelo?”.

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