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TAURIANOVA (RC), WEDNESDAY 16 JUNE 2021

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Nino Spirlì contro le “idrovore umane” e… i “Bernardo” d’antan “Magari, rischio pure: ma fosse l’ultima cosa che faccio, non mollo!”... breve storia (...)... di un post social...

Nino Spirlì contro le “idrovore umane” e… i “Bernardo” d’antan “Magari, rischio pure: ma fosse l’ultima cosa che faccio, non mollo!”... breve storia (...)... di un post social...

Il seguace del Generale De Gaulle con voce urlante disse “mon general, morte ai cretini!”, lo stesso De Gaulle rispose, “Caro amico, il suo programma è troppo ambizioso”. In Calabria invece, non sappiamo quali siano i seguaci, ma per ora ci accontentiamo del social per capire le battaglie ambiziose della prima carica istituzionale calabrese (facente funzioni) Nino Spirlì, lui ce l’ha contro le “idrovore umane”.
Vedete che non è una battaglia facile, attenzione perché si apre uno spiraglio di competizione che diverrebbe una condizione la quale rientrerebbe finanche in un contesto bellico.
Il nostro presidente (ff SSpirlì, che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?), in un post social, l’ennesimo, gli interminabili post e video (per la gioia di Crozza) social, scrive, “Noto che si sta proponendo per tutta la Calabria una corsa a chi chiede per primo l’azzeramento del debito della Sanità”.
E continua, ovviamente prendendosi i meriti (embè, perché, non lo può fare?), “Decine di muti di governo, e non solo regionale, che da decenni tacciono pur potendo parlare, ritrovano la parola davanti alle telecamere e alle penne di giornalisti in cerca di scoop”. Ce l’ha con tutti, dai Bernardo (il muto di Zorro ai pennivendoli d’asporto). E poi ancora, “La richiesta ufficiale l’ha fatta da tempo il Presidente della Giunta Regionale: al Presidente del Consiglio e ai Ministri competenti. Non ad altri”. E che diamine!
Poi, ovviamente riferendosi alla trasmissione televisiva, L’Arena di Massimo Giletti su La7, pensiamo noi eh, ma a pensar male si fa peccato, però… ecco siccome lo stesso, a detta di Giletti, seppur invitato non si è mai voluto presentare e lo stesso Giletti alla fine del servizio di ieri sera aveva asserito che, la democrazia non prevede che uno va se non c’è un altro, il confronto è l’essenza stessa della democrazia (da Treccani, “Forma di governo in cui il potere risiede nel popolo, che esercita la sua sovranità attraverso istituti politici diversi (…), ovvero il popolo è sovrano e deve sapere. Ah già, che stupidi, Spirlì non è stato eletto, ma nominato e investito da investitura per delega). Ed ecco il punto, sgamato, “I programmi televisivi e le colonne dei giornali NON sono istituzioni competenti, ma comodi corridoi per campagne elettorali”. Le democrazie, ergo, il popolo sovrano, contemplano e “giustificano” le campagne elettorali, altrimenti ci sarebbero le “Autocrazie”.
Vabbè comunque, nel suo post social Spirlì scrive ancora, “Ecco, più che amministratori responsabili e corretti, vedo maratoneti delle urne. E, questo, non fa bene alla Calabria. Anzi! Conferma che, chi c’era e taceva, vuole tornare per continuare a farlo”. Questa non l’abbiamo capita, ma una cosa è certa, la Calabria politica è colma di Bernardo (?). Poi il passaggio è nei sogni, “L’Eldorado Sanità Calabrese è sogno per tanti”. Mizzica (per non utilizzare un’altra affermazione tipica romana… beh avete capito).
Ed ecco la stoccata finale, “Ma la Sanità Calabrese ha bisogno di ospedali, medici, strumenti, non certamente di idrovore umane”. Gli idrovori ci mancavano, davvero, questa non ce l’aspettavamo proprio, poi se tali “macchine” si trasformano in umani, la situazione è preoccupante. Siccome nel suo post abbiamo visto molti like, la domanda nasce spontanea, precisamente, sanno cosa sono gli “idrovori” e di cosa si tratta? Facciamo i professorini per questa volta, sono degli impianti che servono per sollevare grandi quantità di acqua, utilizzati spesso nelle cosiddette “bonifiche”, ovvero, e qui casca l’asino e non so quanto sarà contento Nino Spirlì, dalla Treccani (non noi eh, ma noi non ci crediamo), in quanto servono “per liberare il terreno dalle acque stagnanti”. Ma noi non ci crediamo! Però, forse, quelli umani avranno un’altra funzione e che noi, ignoriamo (forse…).
Ma il nostro Nino chiude il suo post a mo’ di cuore impavido, “Magari, rischio pure: ma fosse l’ultima cosa che faccio, non mollo!”. Nemmeno noi Nino, non ti molliamo, staremo fiato a fiato…
(GiLar)

Ps. Sarei tentato a chiederglielo, ma ho provato a scrivere un messaggio Uazzap, ma non mi ha c… alcolato nemmeno di striscio… è stato un fine settimana colmo di lancinante dolore sempre a stare a guardare quel display, sfogliando un touch come i petali di una margherita, “rispondo… non risponde…”, eh no, non ha risposto!