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TAURIANOVA (RC), MARTEDì 28 MAGGIO 2024

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Maxi operazione dei carabinieri contro la ‘ndrangheta in Lombardia: 40 arresti

Maxi operazione dei carabinieri contro la ‘ndrangheta in Lombardia: 40 arresti
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Il provvedimento è stato notificato in diverse regioni italiane. Le cosche erano strettamente collegate con la Calabria. Le indagini hanno permesso di individuare le attività criminali e di documentare i riti di affiliazione con filmati significativi – ULTIMI AGGIORNAMENTI


 

I carabinieri hanno eseguito nelle province di Milano, Como, Lecco, Monza-Brianza, Verona, Bergamo e Caltanissetta un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa su richiesta della Procura distrettuale antimafia di Milano, nei confronti di 40 indagati per associazione mafiosa, estorsione, detenzione e porto abusivo di armi.

Gli arresti scaturiscono da un’inchiesta del procuratore aggiunto Ilda Boccassini, a capo della Direzione distrettuale antimafia della procura di Milano, e dei pm Paolo Storari e Francesca Celle ed è proseguita per circa due anni con l’utilizzo di intercettazioni ambientali, telefoniche e riprese filmate.

Al centro delle indagini del Ros dei carabinieri, ci sono tre gruppi della ‘ndrangheta radicati nel Comasco e nel lecchese, con diffuse infiltrazioni nel tessuto locale e saldi collegamenti con le cosche calabresi di origine. Sono stati anche documentati i rituali mafiosi per il conferimento delle cariche interne e le modalità di affiliazione.

Il blitz ha interessato, in particolare, i locali di Fino Mornasco, Calolziocorte, Cermenate. Fondamentale nelle indagini le intercettazioni audio e video che hanno permesso di registrare dialoghi, iniziative criminali, e riti di affiliazione. In particolare, sarebbe stato registrato un giuramento della ‘ndrangheta, si tratterebbe di una ripresa “in diretta”, per la prima volta nella storia della lotta alla criminalità, della cerimonia di conferimento della Santa, il più alto grado di affiliazione ‘ndranghetista. In precedenza era stata solo raccontata da pentiti.

Durante il giuramento per il conferimento della Santa è fatto riferimento a Mazzini, Garibaldi e La Marmora. Garibaldi, nella ricostruzione degli investigatori, rappresenta il capo del Locale di ‘ndrangheta (l’organizzazione locale), Mazzini il contabile e La Marmora riveste invece la carica di «236 mastro di giornata», tra le più alte dell’associazione.

Il filmato è stato realizzato durante un incontro conviviale (una delle cosiddette “mangiate”) a cui partecipavano esponenti di tre gruppi mafiosi: il Locale di ‘ndrangheta di Calolziocorte (Lecco), il Locale di Cermenate e quello di Fino Mornasco (Como). Era durante queste “mangiate” che si stabilivano gli aspetti operativi e venivano conferite le cariche. In una di questa “mangiate” era presente anche un minorenne, parente di uno degli affiliati.

Nelle intercettazioni emerge che chi riceveva la carica della Santa andava incontro a seri pericoli in caso di «grave trascuranza» o tradimento. «Dovete essere voi a sapere che avete fatto la trascuranza. Vi giudicate voi quale strada dovete seguire», dicono i Santisti in alcune intercettazioni e la punizione poteva arrivare al suicidio.
Il giuramento avviene infatti davanti a un’arma o a una “pastiglia”. «Quanti colpi ha in canna, ne dovete riservare sempre uno!», spiegano, intercettati, altrimenti c’è sempre «una pastiglia di cianuro» oppure «vi buttate dalla montagna».

In un altro video emergerebbero le rigide regole di ‘ndrangheta con l’affiliazione: chi sbaglia, o si avvelena, o si spara.