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TAURIANOVA (RC), WEDNESDAY 25 NOVEMBER 2020

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Marilina Intrieri PD ex parlamentare su alluvione Crotone -quegli immobili nndovevano stare li Gli immobili da abbattere sul greto del fiume sono ancora la , l' avvio della realizzazione della seconda vasca di laminazione per raccogliere a monte le acque e' partita da poco, solo con la gestione Pugliese

Marilina Intrieri PD ex parlamentare su alluvione Crotone -quegli immobili nndovevano stare li Gli immobili da abbattere sul greto del fiume sono ancora la , l' avvio della realizzazione della seconda vasca di laminazione per raccogliere a monte le acque e' partita da poco, solo con la gestione Pugliese

Alluvione di Crotone odierna: la storia si ripete , scene identiche a quelle del lontano 1996.Allora seguii la vicenda da consigliere regionale su delega del presidente Nistico e dell’assessore ai lavori pubblici Fuda. Stamattina L’ on Fuda mi ha chiamata per esprimermi la vicinanza e ricordarmi quanto mi adoperai con Lui che fece subito tutto ciò che si doveva come amministrazione regionale. la regione infatti su disposizione di Fuda attivo’ il tavolo Versace dal nome dell’ ingegnere nominato per la verifica dei luoghi che indico’ le proposte risolutive. Dopo 25 anni, quel piano , il piano Versace è’ ancora disatteso. Gli immobili da abbattere sul greto del fiume sono ancora la , l’ avvio della realizzazione della seconda vasca di laminazione per raccogliere a monte le acque e’ partita da poco, solo con la gestione Pugliese , eppure le somme furono rese disponibili già dall’amministrazione regionale Nistico’, quella in cui io fui consigliere,fu il comune a non fare la sua parte di competenza per lunghissimi anni. Eppure L’ ing. Versace pose subito in evidenza la pericolosità della situazione che si sarebbe potuta ripetere dinnanzi ad una pioggia molto intensa . Al tavolo emerse dagli interventi dell’assessore regionale Fuda e degli altri tecnici che lo straripamento del fiume Esaro era dovuto all’occupazione abusiva del greto del fiume nella zona di Gabbelluccia sottana e dalla copertura del pignataro all’ incrocio di via Mario Nicoletta e poi in via tufolo nella zona trafinello, nella zona stazione e ancora, ancora .La cosa di ripeteva là dove il fiume non trovava più la sua strada straripando là dove l’intervento umano con la costruzione di immobili abusivi aveva violato il vincolo idrogeologico del
Piano regolatore che vietava l’edificabilità di quei luoghi . D’altronde già dieci anni prima,nel 1986, la legge sul condono edilizio non consentiva la sanabilita’ di quegli immobili . All’ epoca svolgevo la professione di consulente tecnico e ricordo che quando fui chiamata da alcuni proprietari di immobili a Gabelluccia sottana per il relativo accatastamento ne rappresentai L’ obbligo per loro di accatastarli ma anche L’ insanabilita’, il piano regolatore parlava chiaro, quei palazzi non potevano stare la, erano un pericolo per la cittadinanza . Ancora oggi quei palazzi sono la e hanno impedito al fiume di convogliare lo scorrimento le acque dentro il greto . Eppure la regione fece all’epoca tutta la sua parte inviando in meno di sei mesi al comune di Crotone la relazione Versace insieme ad un elenco degli interventi urgenti, ricordo le mie sollecitazioni al sindaco e all’assessore ai lavori pubblici e L’ indecente balletto di responsabilità che di scaricavano l’ un l’altro, mentre come regione insistevamo sull ‘ urgenza degli interventi a partire dall’abbattimento urgente di tutto quanto ostruiva il camminamento del fiume. Non mancammo di segnalare che in caso di una nuova imponente alluvione la tragedia di sarebbe potuta ripetere. Oggi abbiamo una nuova amministrazione comunale dal tratto ambientalista , mi attendo gli interventi urgenti di abbattimento degli immobili insanabili e il risanamento del territorio che necessitano unitamente ad una rigorosa indagine della magistratura crotonese che faccia chiarezza sulle responsabilità e i ritardi altrimenti per la nostra città non ci sarà più speranza.

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