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TAURIANOVA (RC), WEDNESDAY 21 OCTOBER 2020

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Locri, colpito un gruppo criminale appartenente alla comunità Rom. I NOMI Numerosi arresti dei carabinieri. VIDEO

Dalle prime ore di questa mattina, è in corso una vasta operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, in esecuzione di provvedimenti di custodia cautelare nei confronti di numerose persone accusate, a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata all’organizzazione di delitti contro il patrimonio, quali truffe, furti, estorsioni, ricettazioni e riciclaggi, nonché contro la fede pubblica, l’ambiente ed in materia di stupefacenti, aggravati dalla disponibilità di armi.
Le indagini dei militari dell’Arma hanno comprovato l’operatività di un gruppo criminale attivo nel territorio di Ardore (RC) e Bovalino (RC), riconducibile ad elementi appartenenti alle locali comunità rom – storicamente radicate sul territorio in posizione non conflittuale e non concorrenziale con le locali cosche di ‘ndrangheta – che hanno organizzato e commesso delitti di rilevante gravità contro l’ordine pubblico, la persona, il patrimonio e la fede pubblica.

In carcere sono finiti:

Cosimo Berlingeri cl. ‘84

Francesco Berlingeri cl. ‘66

Iulian Florin Feraru cl.86

Damiano Bevilacqua cl.78

Davide Amato cl.91

Roberto Bevilacqua cl.81

Antonio Alessandro Bevilacqua cl.93

Francesco Belingeri cl. 01

Alessandro Bevilacqua cl. 90

Cosimo Lavorata cl. 85

Maurizio Bevilacqua cl. 71

Gianluca Bevilacqua cl.93

Pierino Amato cl. 91

Attilio Amato cl. 63

Ai domiciliari

Salvatore Berlingeri cl. 61

Rocco Bevilacqua cl. 60

Damiano Bevilacqua cl. 89

Mario Amato cl. 72

Bruno Todarello cl. 62

Giuseppe Marrapodi cl. 64.

Infine, indagati destinatari della misura non detentiva dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria: D. B. cl. 87, C. B. cl. 87 e A.A. cl. 01, residenti in Ardore e Siderno.
Il gruppo oggetto di indagine, che aveva base operativa nei complessi popolari di Bovalino, in via Nuova e di Ardore, in via Verdi, era capeggiato da Cosimo Berlingeri cl. 84, promotore ed organizzatore dell’associazione, che coordinava le attività illecite del sodalizio criminale, affiancato dallo zio Francesco Berlingeri cl. 66, alias “Cicciu u Zingaru”, rispettivamente nipote e fratello di Nicola Berlingeri cl. 65, assassinato e rinvenuto cadavere nel comune di Ardore nell’aprile 2012, indicato in altre operazioni di polizia giudiziaria come a capo della “Cosca degli Zingari”.
Non ultimo, gli indagati si rendevano responsabili di maltrattamenti di animali. Sono stati documentati episodi nei quali hanno legato animali con violenza, mettendogli una corda al collo, li sollevavano per poi scaraventarli a terra, ove venivano colpiti con ripetuti calci dai figli minori. In un’altra occasione, dopo aver maltrattato delle galline, le gettavano vive in pasto ad un gruppo di cani chiusi in un recinto per osservare la scena.

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