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TAURIANOVA (RC), FRIDAY 30 OCTOBER 2020

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l’Italia brucia e si allaga ed i precari dei vigili del fuoco sono a spasso! Anche l’anno duemilaventi ha lo stesso ritornello degli anni passati nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, ecco perché nella giornata odierna una delegazione Vigili del Fuoco Precari calabresi dell’Unione Sindacale di Base è scesa nuovamente in piazza

l’Italia brucia e si allaga ed i precari dei vigili del fuoco sono a spasso! Anche l’anno duemilaventi ha lo stesso ritornello degli anni passati nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, ecco perché nella giornata odierna una delegazione Vigili del Fuoco Precari calabresi dell’Unione Sindacale di Base è scesa nuovamente in piazza

Anche l’anno duemilaventi ha lo stesso ritornello degli anni passati nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, ecco perché nella giornata odierna una delegazione Vigili del Fuoco Precari calabresi dell’Unione Sindacale di Base è scesa nuovamente in piazza (come per la Sicilia a Catania e come per la Puglia a Foggia), a Catanzaro, per il diritto al soccorso di ogni singolo cittadino, per appunto la Salvaguardia e la Sicurezza dell’intero territorio calabrese e per il diritto all’assunzione di precari VV.F. che sono in attesa in graduatoria per l’assunzione definitiva. Ormai è di dominio pubblico e non solo, l’elevatissima carenza di organico che vi è nel nostro Corpo Nazionale e soprattutto che il soccorso tecnico urgente è letteralmente al collasso. Da sempre in Calabria abbiamo un patrimonio naturalistico vasto da tutelare, salvaguardare e proteggere, ma il personale si ritrova quotidianamente ad espletare un grandissimo surplus di lavoro, con l’addizionamento che lo stesso personale già in servizio spesso svolge ventiquattro ore di lavoro continuative – oltre al servizio emergenziale ancora in atto – nonostante le fiamme che sono ritornate ad aggredire discariche di rifiuti, terreni, boschi, uliveti, macchia mediterranea ed i dissesti idrogeologici quotidiani che distruggono ogni parte d’Italia, al personale permanente viene chiesto il raddoppio dei turni per fare fronte alle emergenze passate e future ed i Precari del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco buttati nelle graduatorie in attesa della manna dal cielo. Vogliamo ricordare ancora una volta a tutti i cittadini e agli organi competenti che gli organici del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco sono sottodimensionati ed insufficienti alle richieste di soccorso, moltissime richieste di soccorso non vengono evase per mancanza di organico, ma nonostante tutto, il Governo si è anche espresso nell’ultimo periodo a chiudere definitivamente con il precariato (500 mila assunzioni nella P.A. entro tre anni), ricordando che L’Italia è stata multata per i Precari del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, ma con tutto ciò si persegue un’attività iniqua e vessatoria che si abbatte nei confronti dei Precari del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Pertanto per quanto sopra espresso e documentato, essendo che le attuali assunzioni in previsione non soddisferanno questo mega collasso, chiediamo pubblicamente e a tutte le sedi istituzionali degli organi competenti che venga stilata una Legge apposita per l’assorbimento di tutti i lavoratori “in attesa” per l’incremento delle unità operative da impiegare a contrastare le emergenze di tutto il paese ed in questo caso di tutto il perimetro della Regione Calabria. È l’effetto dello sblocco del turnover, il meccanismo che consente allo Stato di avere un ricambio generazionale, che tornerà al 100%: per ogni lavoratore in uscita ce ne sarà uno in entrata. Il blocco del turnover al 100% durava ormai da 8 anni, dopo la stretta operata dal governo Monti nel 2011. Nella stessa giornata la delegazione dell’USB Vigili del Fuoco Calabria ha avuto ascolto dall’U.T.G. territoriale di Catanzaro dove ha anche consegnato un documento, che la stessa U.T.G. dovrà farà recapitare agli organi competenti del Ministro dell’Interno e del Governo centrale, con tutte le richieste. Purtroppo ciò che è stato fatto negli anni per ristabilire un equilibrio nel corpo nazionale dei vigili del fuoco, si sta sviluppando in maniera lenta e macchinosa e tutto questo temporeggiare, va a discapito del soccorso, della popolazione e di chi negli anni ha lottato per poter prendere un posto che gli spetta di diritto, solo per aver prestato servizio, senza avercelo mai avuto quel diritto.

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