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TAURIANOVA (RC), LUNEDì 15 APRILE 2024

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La notizia. Assessore comunale calabrese riceve la “Card Spesa” ma ci rinuncia, “Ci sono persone più bisognose di me” “Il segreto della felicità, nella vita di tutti i giorni, sta proprio nella rinuncia. L’estasi, la felicità che arriva dalla scelta di rinunciare, di non possedere una cosa che in quel momento può esserti utile ma non ti fa stare bene, la forza di non scagliarsi contro i deboli”. Chi riceva la Carta è beneficiario di un plafond di poco più di 380 euro

La notizia. Assessore comunale calabrese riceve la “Card Spesa” ma ci rinuncia, “Ci sono persone più bisognose di me” “Il segreto della felicità, nella vita di tutti i giorni, sta proprio nella rinuncia. L’estasi, la felicità che arriva dalla scelta di rinunciare, di non possedere una cosa che in quel momento può esserti utile ma non ti fa stare bene, la forza di non scagliarsi contro i deboli”. Chi riceva la Carta è beneficiario di un plafond di poco più di 380 euro

Di GiLar

Ci sono quelle notizie che quando le vieni a scoprire hai davvero quel piacere di scriverle e che ti fanno sentire nonostante il caldo infernale di questi giorni, “rinfrescato” nell’animo, come una luce di speranza e di ottimismo, come la dottrina di Leibniz così tanto criticata dal grande Voltaire sull’ottimismo.
Un assessore di un piccolo Comune del Vibonese, precisamente a Stefanaconi, Fortunato Cugliari ha rinunciato alla “Social Card Spesa”, ovvero a quell’aiuto dello Stato per acquistare i beni alimentari di prima necessità per un totale di 382,50 euro annuale per due motivazioni, come egli stesso scrive nel suo profilo Facebook, “La prima forse per alcuni meno importante, ma ritengo che ricoprendo la Carica di Assessore al Comune di Stefanaconi con delega anche alle politiche sociali, penso non sia il massimo utilizzare e accettare il beneficio anche se non richiesto che mi è stato concesso”, mentre la seconda è per una questione di “onestà sociale”.
Diciamo che è una scelta non proprio rituale nel mondo della politica e anche nei contesti fuori dalla politica stessa e visti pure i tempi che corrono. Oltre anche, facendo una riflessione a caldo (non ci sarebbe soluzione alternativa), quanti fatti di cronaca abbiamo letto da i “furbetti” del Reddito di Cittadinanza ai buoni spesa erogati dai Comuni ai tempi del Covid e dove ne hanno usufruito anche chi non gli spettavano in quanto avevano le possibilità economiche personali e non del bisogno di un “buono” che magari sarebbe servito ad altri meno abbienti. Oppure per essere più venali, nei piccoli paesi, nelle realtà locali, un posto di assessore è anche un “posto di lavoro”, ma che lavoro non è, e il tutto per avere uno stipendio, magari con i consensi ricevuti un sindaco “è costretto” a nominarti e prendi uno stipendio e non so quanti ci rinuncerebbero.
Fortunato scrive che aveva ricevuto la Card e che ha spiegato al Sindaco e ai responsabili le motivazioni della sua rinuncia, visto che gli è arrivata in quanto non c’è bisogno di alcuna richiesta ma viene in automatico con un Isee non superiore ai 15 mila euro.
Fortunato Cugliari scrive che sarebbe “un qualcosa che non mi farebbe stare bene e va contro il mio modo di amministrare e fare politica”, e ancora, “In questo momento nel mio paese, come del resto in tutta Italia, penso ci siano persone più bisognose e la mia coscienza non mi permetterebbe di
usufruire di questo aiuto. Per fortuna lavoro, ho uno stipendio mensile e anche se non navigo in acque sicure, vivo le difficoltà comuni un po’ a tutti, essendo padre di due figli, un mutuo che mi accompagnerà per quasi tutta la vita, ma ripeto penso che ci siano persone più bisognose del sottoscritto, che aspettano come ossigeno questa possibilità”.
E poi conclude, “Potevo anche accettarla e utilizzarla per fare la spesa a qualche famiglia bisognosa, ma non ho voluto toccare, sfiorare la sensibilità di nessuno. Spero vivamente e mi auguro che la mia Card possa essere data ad una famiglia bisognosa e che possa respirare un po’ di aria fresca, in un’estate che sarà almeno per le famiglie molto molto calda. Con la delicatezza di un gesto che vuole essere anche l’esempio di una politica che sa anche rinunciare, mi auguro, lo spero davvero che altri nella mia stessa situazione possano fare lo stesso, dando così la possibilità ad una famiglia in difficoltà di poter usufruire di questo piccolo beneficio”.
Bravo e complimenti a Fortunato!