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TAURIANOVA (RC), FRIDAY 27 NOVEMBER 2020

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In arrivo il nuovo Dpcm, lockdown locali e spostamenti limitati, siamo allo “scenario 4”? Il premier Conte ha convocato d'urgenza il Comitato Tecnico Scientifico e già da domani riferirà in Parlamento sulle nuove misure da approvare entro l'8 novembre, anche se già domani potrebbe esserci il varo della nuova stretta

In arrivo il nuovo Dpcm, lockdown locali e spostamenti limitati, siamo allo “scenario 4”? Il premier Conte ha convocato d'urgenza il Comitato Tecnico Scientifico e già da domani riferirà in Parlamento sulle nuove misure da approvare entro l'8 novembre, anche se già domani potrebbe esserci il varo della nuova stretta

Di Giuseppe Larosa

Il governo stringe i tempi e si gioca l’ultima carta con un nuovo Dpcm in arrivo, forse da domani, dopo le comunicazione al Parlamento, la firma dovrebbe arrivare nella tarda serata.
Si tratta di una misura per scongiurare un nuovo lockdown nazionale come nella scorsa primavera.
I maggiori punti al vaglio nel consiglio dei ministri sono il “divieto di spostamento tra le regioni”, “chiusura dei negozi e altre attività con misure più rigide aree metropolitane”, come anche per le città a maggiore rischio. Com’è noto tra le città che destano preoccupazioni sono Milano e Napoli.
Il premieri Conte, ovviamente in attesa delle proposte, da nostre indiscrezioni, provienienti dal “Comitato Tecnico Scientifico di Facebook”, ossia delle pletore di virologi, economisti e del “Conte, sei inadeguato”, non vuole perdere tempo e pensare a cose ben più serie. E l’intenzione sarebbe quella di arrivare nella prima decade di novembre dopo le scelte “morbide” fino alle 18 di chiudere bar e ristoranti e quindi, limitare gli spostamenti delle persone, con una sorta di accelerazione partendo dalle misurazioni locali del contagio, firmando un nuovo Dpcm.
Tra i punti sul tavolo del Consiglio dei ministri, tre sono quelli fondamentali ossia:

Chiudere i confini tra le Regioni e quindi provare a rallentare il virus;
– Chiudere i centri commerciali durante il fine settimana;
– Chiedere alle Regioni con gli indici di contagio più elevati di indicare una serie di “zone rosse” locali e le attività che eventualmente dovranno essere limitate.

E dunque il nuovo Dpcm arriverà entro l’8 novembre, probabilmente già lunedì 2. In quanto, come ha affermato Conte, “Abbiamo introdotto misure restrittive il 25 ottobre, adesso dobbiamo aspettare gli effetti almeno per quindici giorni”.
Le cinque regioni a rischio e quindi interessate al nuovo Dpcm con un indice di contagio preoccupante sono oltre alla Lombardia, Campania, Liguria, Lazio e Valle d’Aosta e la provincia autonoma di Bolzano. Ma altre zone sono “sotto osservazione”.
Il punto principale è soprattutto indispensabile in questo preciso momento storico in piena pandemia, è limitare gli spostamenti il più possibile. Riusciremo a fare questo sacrificio, prima che sia troppo tardi?

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