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TAURIANOVA (RC), SABATO 27 NOVEMBRE 2021

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Il “Ticket Occhiuto-Spirlì” esentato dal neo vicepresidente della Giunta Giusy Princi Ma dopo l'esclusione dall'esecutivo, Matteo Salvini dichiara, “ Spirlì sarà al mio fianco a livello nazionale”

Il “Ticket Occhiuto-Spirlì” esentato dal neo vicepresidente della Giunta Giusy Princi Ma dopo l'esclusione dall'esecutivo, Matteo Salvini dichiara, “ Spirlì sarà al mio fianco a livello nazionale”

Roberto Occhiuto dopo estenuanti trattative con un colpo di teatro vara la nuova giunta, nei fatti spiazzando un po’ tutti. L’attesa stava diventando trepidante (e anche preoccupante), ma il governatore è stato di parola, lunedì aveva detto che avrebbe varato il nuovo esecutivo e così è stato.
La “preoccupazione” di ogni organo di stampa e non, giaceva nel fatidico interrogativo, “Ci sarà Nino Spirlì?”. Non sappiamo se per ansia da curiosità o per scongiurare ogni eventuale ritorno dell’ex presidente facente funzioni della Calabria. Le uniche certezze che si sapevano erano le riconferme degli uscenti Gallo e Orsomarso, e se dobbiamo dirla tutta anche la riconferma del consigliere Arruzzolo alla presidenza del consiglio regionale. Sospesi tra il “Tcket” e la sua eventuale “esenzione”. E così è stato. Quello che era stato annunciato il 16 giugno scorso in pompa magna, quando fu ufficializzata la candidatura a governatore della Calabria di Roberto Occhiuto, a dichiararlo fu la senatrice Licia Ronzulli, “Per la Calabria il nostro candidato sarà Occhiuto in ticket con Nino Spirli”. Da quel giorno acqua sotto i ponti ne è passata, mal di pancia pure e diciamolo pure anche qualche rospo di troppo da ingoiare, come se in tanti fossero seduti sulla riva del fiume ad attendere… Spirlì (sic!)… il quale, peggio, non si è nemmeno candidato per capire il suo peso. Ma le elezioni hanno dato un esito infelice, il valore aggiunto alla Lega non c’è stato in quanto perde quattro punti percentuale rispetto alle ultime regionali, ma soprattutto beneficia Forza Italia rafforzando il peso elettorale con una percentuale altissima.
Ma poi ieri sera i fatti sono stati inesorabili, come una ghigliottina, appena letti i nomi annunciati da Occhiuto, scorrendo l’elenco, il nome di Spirlì non compare e si legge che al posto di quella casella che doveva essere sua, troviamo la dirigente scolastica (e cugina del deputato forzista Cannizzaro), Giusy Princi, ma soprattutto non solo vicepresidente ma con deleghe pesantissime.
La Giunta regionale è stata suddivisa per province (tranne Crotone), due assessori reggini (Minasi e Princi), due Catanzaro (Pietropaolo e Varì) e di Cosenza oltre al governatore, gli uscenti Gallo e Orsomarso.
Ma la “ghigliottina” ha colpito anche Arruzzolo in quanto la presidenza del consiglio regionale andrà al leghista Mancuso, non un reggino, visto che quella poltrona dai rumors sembrava andasse a un reggino, Tra il meloniano Neri e appunto il forzista Arruzzolo. Nulla da fare per entrambi!
Che ci si aspettasse una rivoluzione era nell’aria da parte dell’attuale governatore, e lo si è visto con l’atto di azzeramento dei dirigenti della Regione. Uno che lascia la poltrona di capogruppo alla Camera dei Deputati per candidarsi a presidente di una Regione, non è cosa da tutti. La tradizione vuole che dopo la carica di capogruppo quasi certamente c’è sempre un posto da ministro della Repubblica, ma Occhiuto sembra avere le idee ben chiare e lo si è visto durante la campagna elettorale. Da l’annuncio del “ticket” dato quasi per certo a che pian piano iniziava a traballare, vuoi per le uscite (insolite) del facente funzioni, vuoi per la dura presa di posizione della leader di Fratelli d’Italia, la quale da donna, da cristiana, da madre, aveva messo seriamente in discussione l’accordo affermando in un pubblico comizio a Catanzaro, “Queste cose si decidono all’indomani del voto. Parlare di presunte divisioni di ruoli senza tenere conto del voto dei cittadini è una mancanza di rispetto nei confronti degli elettori. Siamo una coalizione che ha sempre trovato delle soluzioni, ma io non rivendico niente prima del voto. Il palazzo appartiene ai cittadini, non ai partiti. Voglio chiedere ai calabresi quale debba essere il peso di FdI e questo farò”. Poi si accodarono a queste tesi il leader di Noi con l’Italia Lupi ed altri esponenti di Forza Italia, e pubblicamente e privatamente (sic!).
Lo stesso Spirlì durante la premiazione nella sua città del cosiddetto “Premio dei Miracoli”, il 9 settembre scorso quando gli fu consegnato il premio, oltre a ringraziare tutti e fare una sorta di autocelebrazione commemorativa (era il preludio?) e qualche j’accuse (e con qualche uscita fuori luogo all’opposizione, eletta democraticamente con il voto del popolo), fece intendere che se la “se la nostra signora vorrà, Taurianova tornerà a essere presente tra le massime cariche della Regione Calabria”, così non è stato, ma in compenso una signora è il nuovo vicepresidente della Regione Calabria.
Al di là di ogni idea, avulsa da polemica, nel bene e nel male, Spirlì ha scritto una pagina di storia regionale calabrese, rimarrà come l’unico taurianovese il quale è riuscito a sedersi sulla massima assise regionale, prima da assessore (vicepresidente) e poi da presidente ff (dopo la dipartita di Jole Santelli). È stato un personaggio pubblico tale da ricevere le attenzioni di Maurizio Crozza: “pipi e patati” e “stoccafisso”, sono diventati un tormentone (negativo o positivo? Lo deciderà la storia). E pochi minuti fa arriva pure la dichiarazione del leader della Lega Matteo Salvini, “(…) un grande ringraziamento a Nino Spirlì il cui lavoro e’ stato fondamentale e che collaborerà direttamente con me a livello nazionale: sarà una delle colonne per la crescita del partito in Calabria”. E forse anche un potenziale candidato al Parlamento qualora si andasse ad elezioni anticipate il prossimo anno? Lo scopriremo vivendo…
(GiLar)