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TAURIANOVA (RC), LUNEDì 10 AGOSTO 2020

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Il nuovo Sindaco di Taurianova? Un Contadino! La ricerca maniacale del “professionista” sta facendo perdere il lune della ragione. Ricordate o no, cosa hanno causato i vari professionisti e quale duro scotto sta pagando ancora oggi la città?

Il nuovo Sindaco di Taurianova? Un Contadino! La ricerca maniacale del “professionista” sta facendo perdere il lune della ragione. Ricordate o no, cosa hanno causato i vari professionisti e quale duro scotto sta pagando ancora oggi la città?
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Stavo (ri)leggendo un bel libro di Romain Gary (Émile Ajar), scrittore francese di origine ebraica (e mi scuserete se non l’ho pubblicato su Facebook per comunicare che leggo, come di solito fanno gli intellettuali/e della “vaianeda”), il titolo è “Cane Bianco”. Ad un certo punto il protagonista esclama, “Mai, nel corso della storia, l’intelligenza è giunta a risolvere i problemi degli uomini, se la loro più intima natura è la Stupidità. Li ha aggirati, se l’è cavata con l’abilità o la forza, ma nove volte su dieci, quando già l’intelligenza riteneva di aver vinto, ha visto spuntare tutta la potenza dell’immortale Idiozia”.
Ho cercato di fare una trasposizione temporale con quanto sta accadendo oggi, qualcuno ha scritto che contestualizzare eventi, è anacronistico. Invece no, è memoria associata per la costruzione del futuro. Anzi, se fosse stata messa in atto in maniera frequente, chissà quanti politici taurianovesi e non, sarebbero svaniti nei meandri macerati degli oblii, invece di ricorrere alla sempre rigogliosa “sorgente della verginità”.
Taurianovesi perché siamo a Taurianova! E perché il 20 ed il 21 settembre prossimi si voterà per il rinnovo del Consiglio Comunale dopo oltre nove mesi di commissariamento prefettizio per aver fatto “cadere” con delle firme un sindaco il 4 dicembre scorso.
Nella città (paesello), si stanno già “assaporando” dei movimenti pre-elettorali quantomeno per riuscire a confezionare delle liste che faranno da gregari al candidato a sindaco.
C’è una maniacale ricerca come primo cittadino, un “professionista”, come se chi gode di questa condizione dev’essere per forza un “unto del signore”, o meglio, il “messia”, quando poi viste le esperienze degli anni passati fino ai giorni nostri, tali condizioni si sono rivelate delle “patacche”.
Eppure, abbiamo sempre cercato di aprire gli occhi ai cittadini, a volte anche facendoci delle inimicizie, quei pochi che afflitti da sindrome della gestazione sindacale acuta e martoriati da aborti spontanei, hanno confuso le idee con i rancori personali. Ma finito il lutto e saltato diversi pranzi e cene per la disperazione lancinante, ci siamo ripresi, senza dimenticare che nei cassetti, c’è sempre un “bottone nero” per l’occorrenza. E non si rassegnano, non se ne vogliono andare!
Ma vi siete mai chiesti, voi che cercate i “professionisti”, cosa quest’ultimi hanno causato a Taurianova? Perché riempirsi la bocca va bene, ma occorre anche che ci sia sostanza reale. Secondo voi, mi riferisco agli intellettuali d’asporto, chi ha causato la falla nei conti del Comune? Chi ha causato quel disastro che oggi noi chiamiamo “dissesto finanziario”? Chi ha causato delle condizioni le quali si fatica anche ad acquistare un sacchetto di cemento o della pittura ad esempio,p per sistemare la sala mortuaria del cimitero di Jatrinoli?
Secondo voi, perché quando nel 2007 arrivò il prefetto Luisa Latella come commissario prefettizio emise quattro “atti di indirizzo” affermando che erano “sconvenienti per l’Ente” e alla domanda di un giornalista qualche giorno dopo del suo insediamento aveva affermato che, “Abbiamo preso un treno quasi in deragliamento”, riferendosi al Comune di Taurianova. Da allora sono trascorsi 13 anni e cos’è cambiato grazie ai professionisti d’antan? Come i 3 milioni banca OPI, oppure le delibere della Corte dei Conti n. 68/2006, n. 328/2007, gli atti di indirizzo n. 50, 51, 53 e 54 tutti nel 2007, finanche il Sole 24 Ore con il Roberto Galullo parlò di noi il 15 febbraio 2008.
E senza andare avanti perché rischiamo di essere stantii e davvero demodé, politicamente parlando, arriviamo ai giorni nostri, quelli che oggi vedono un commissario prefettizio, dott.ssa Surace apprezzata da tutti, cittadini compresi. Eppure chi mi segue sa che io ho sempre diffidato sulle deroghe della democrazie, non ho mai amato i commissariamenti né la vetusta legge sullo scioglimento per infiltrazione mafiosa. Non sono mai stato tenero con i commissari, dai “fighetti” a “c’ho sonno”. Ma questa volta, mi sono dovuto ricredere e non sono il solo, fortunatamente.
Ma questa ricerca del professionista, è come una jattura, una maledizione urbana insieme alle carenze strutturali di alcuni politici locali i quali pensano che la conquista del dizionario come della grammatica siano solo leggende metropolitane.
Non sarò tra quelli che si arrampica sui nomi dei candidati, tanto prima o poi si sapranno, manca circa un mese e mezzo, basta uno scorcio di pazienza. Mi preoccupa la spasmodica ricerca del professionista, e vi ho spiegato il perché.
Guccini ci ha insegnati che “un laureato conta più di un cantante”, ma anche a me restano i “Dubbi di qualunquismo”. Ma tutti o almeno i politici, i politicanti, i “gestanti sindacali” e altri, omettono che, osservando la storia amministrativa a ritroso, sono proprio i professionisti ad aver fallito. Quelli che hanno amministrato Taurianova negli ultimi vent’anni con tutte le macerie che hanno lasciato e che oggi i cittadini vengono penalizzati. Com’è possibile che un commissario prefettizio si faccia portavoce dei cittadini, li accoglie, li ascolta e cerca di soddisfare le loro esigenze? Quando alcuni andavano dai sindaci e qualche volta venivano trattati con sufficienza o peggio, presi in giro? Com’è possibile che i dipendenti comunali lavorano con grande dedizione di servizio e con una passione volendo bene alla città con alla guida un commissario prefettizio? Oggi, analizzando bene le cose, vi siete mai chiesti di chi è la colpa? Iniziate a chiedervelo e poi, valutate se non è il caso di mandare a “cagare” chi vuole professionisti, caporali di giornata e nobili decadenti da sepoltura imbiancata di farina doppio”00” per amministrare la città. O quelli che bussano alla porta e dicono, “Salve sono laureato, mi volete a sindaco?”, o quelli che, “Sono io eh, non sapete chi sono io”, e parte la pernacchia di Beethoven come sottofondo.
Forse, consiglio, non sarebbe meglio iniziare ad andare il giovedì al mercato settimanale e chiederlo ad un contadino di candidarsi a sindaco? Uomini semplici con idee semplici che curano la terra con amore e che profumano di dignità dando il valore giusto anche ai silenzi, così come dovrebbe essere curato un Comune, figli della terra e del sudore.
Ed ancora, attenzione, non dimenticate che Taurianova è un paese “attenzionato” con alcune operazioni della DDA reggina, è un paese sciolto tre volte per mafia. È un paese che dalle indagini sono venuti fuori una serie di questioni con le quali occorre stare attenti anche con chi si prende un caffè, figuriamoci le persone da inserire nelle liste elettorali e… leggete “Cane bianco”.
“Ho tante cose ancora da raccontare. Per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto…”

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