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TAURIANOVA (RC), GIOVEDì 29 SETTEMBRE 2022

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Gli Stati Uniti sull’orlo del precipizio di una guerra civile

Gli Stati Uniti sull’orlo del precipizio di una guerra civile

Di Maurizio Compagnone

Gli Stati Uniti sull’orlo del precipizio di una guerra civile

  Gli Stati Uniti sull’orlo del precipizio di una guerra civile
Tante sono le componenti che inducono a crederlo, dalle sentenze della Corte Suprema che hanno annullato la Roe vs Wade – la sentenza sull’aborto del 1973, a quella storica che riconosce al cittadino il diritto di portare con sé un’arma personale per autodifesa. Un verdetto che affonda la precedente legge del tribunale di New York che limita drasticamente il possesso di armi.
Le sentenze delle Corte Suprema hanno mandato nel pallone la sinistra radicale americana, c’è chi aizza, come già visto il 6 gennaio 2021, i facinorosi contro il massimo organo del potere giudiziario.
Altri anti-americani, hanno chiesto che la Corte Suprema sia asservita al ramo esecutivo.
L’odio della sinistra contro i conservatori, in molti strati della società, cova da molto tempo. Si aspetta il casus belli per scaricare il loro livore contro i cristiani, i possessori di armi e i conservatori.
Assisteremo a breve, dopo la pausa estiva, con la ripresa delle attività, a rivolte generalizzate nei ghetti metropolitani delle principali città americane.
L’amministrazione Biden nonostante l’allarme lanciato dall’FBI e dalla Guardia Nazionale, non prende provvedimenti.
È una scelta voluta, l’uomo chiave ha un nome ed un cognome, Barack Obama, l’ex presidente degli Stati Uniti, è lui la mente chiave dietro l’intera faccenda. L’ex presidente Obama è colui che ha il pieno controllo degli affari della Casa Bianca, ed è la persona che da gli ordini al governo Biden.
Nel 2020 la sinistra ha ingaggiato mercenari per incendiare le piazze occupate dai manifestanti radiocomandati dei BLM “Black Lives Matter” e ANTIFA.
Manifestazioni pianificate dall’Agenzia CIA per rovesciare i governi di altre nazioni. Abbiamo avuto modo di indagare nel passato sulle rivoluzioni colorate sponsorizzate dalla CIA in molti paesi medio orientali (Tunisia, Iraq, Libia, Egitto, Siria) e in ultimo in Ucraina nel cuore dell’Europa.
Come è accaduto nel passato con le rivoluzioni colorate, la CIA non si smentisce, si appresta a servirsi delle stesse strategie per rovesciare la Costituzione degli Stati Uniti e imporre una democratura permanente.
Non a caso si distruggono beni alimentari, si fa mancare il latte per i neonati, si privano le aziende di raffinazione di additivi chimici necessari per la produzione del gasolio, principale carburante di autotrazione per tir e treni.
Negli Stati Uniti, solo una minima parte della rete ferroviaria è elettrificata. Senza il gasolio le motrici si fermano.
Stiamo assistendo ad un sabotaggio di Stato che solitamente viene adottato in un periodo prebellico.
L’amministrazione Biden, vuole privare la popolazione di carburante e trasporti. Come ho scritto in un precedente articolo, l’intera fornitura di gasolio per motori diesel negli Stati Uniti è destinata a esaurirsi per la fine di agosto.
Anche il Diesel DEF (Exhaust Fluid) scarseggia dalle pompe delle stazioni di servizio.
Se a tutto questo si aggiungono le strane esplosioni avvenute agli impianti di GNL di Freeport in Texas e, una sequenza di esplosioni alle tubature di alcune raffinerie che hanno costretto gli impianti a fermarsi, qualcosa segretamente si sta programmando.
Penso che ciò che si pianifica a Washington, con la complicità di Langley, non sarà una guerra civile simile a quella del 1865 tra nordisti e sudisti. Sarà una guerra civile del governo corrotto e illegittimo di Biden contro il popolo americano. Gli elettori americani faranno di tutto per mandarli a casa con le elezioni di midterm dell’8 novembre, quando verrà rinnovato l’intero corpo della Camera e un terzo del Senato.
Non a caso è stata violata la residenza di Trump in Florida, si vuole indebolire l’avversario.
I sondaggi dicono che il 75% degli
americani è contro la guerra e contro le scelte di Biden e chiede che Biden venga rimosso. Nelle prossime elezioni di midterm, se avranno luogo, bisogna usare il futuro, tutto può accadere con la guerra in corso. Il popolo americano dimostrerà con il risultato delle urne, il desiderio degli Stati Uniti di liberarsi del disastroso governo Biden, della sua guerra personale in Ucraina per coprire i biolab voluti dal suo mentore Obama, gli affari sporchi di suo figlio Hunter e le sciagurate politiche economiche dei DEM (che hanno portato a un’inflazione da record e a carenze nella catena di approvvigionamento).
L’amministrazione Biden tenterà ogni arma per impedire che si svolgano le elezioni di midterm, sono disposti a tutto anche ad inviare armi in modo massiccio a Kiev per alzare lo scontro nel conflitto ucraino. Hanno bisogno del caos totale per imporre la legge marziale prima delle elezioni.
Verranno ingaggiati dai DEM, mercenari con il compito di mettere a soqquadro le città, per giustificare lo stato di emergenza e dispiegare la Guardia Nazionale sulle strade e piazze. Faranno di tutto per annullare il Secondo Emendamento della Costituzione che recita:
«Essendo necessaria alla sicurezza di uno Stato libero una ben organizzata milizia, il diritto dei cittadini di detenere e portare armi non potrà essere infranto.», per
confiscare le armi a tutti.
Difficilmente il popolo americano consegnerà i suoi giocattoli e la polizia lo sa. Se il governo Biden crede di demolire il Bill of Rights, si sbaglia di grosso. Per prendere il controllo del Paese, hanno bisogno di una guerra civile,
spargimenti di sangue in tutti gli Stati Uniti. Si può impedire solo se i giudici avranno il coraggio di rimuovere Biden dal potere e insediare il legittimo vincitore delle elezioni del 2020 (Donald J. Trump).
Se ciò non accadrà, assisteremo al downgrade delle città ad amministrazione DEM. Ci sarà una migrazione interna della popolazione dalle città a guida DEM
verso quelle a guida repubblicana.
Gli Stati come il Texas o la Florida applicheranno le norme di confine per impedire ai “clandestini nazionali” in fuga dagli Stati dell’Asinello (DEM), di invadere gli Stati dell’elefantino (repubblicani).
L’estate torrida negli Stati Uniti si trascinerà ancora per molti anni