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TAURIANOVA (RC), MARTEDì 28 MAGGIO 2024

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Gioia, Viaggio tra i medici della buona sanità calabrese Curarsi "in casa" si può: testimonianze ed eccellenze al convegno organizzato dai Club Rotary di Gioia, Nicotera Medma, Palmi e Polistena

Gioia, Viaggio tra i medici della buona sanità calabrese Curarsi "in casa" si può: testimonianze ed eccellenze al convegno organizzato dai Club Rotary di Gioia, Nicotera Medma, Palmi e Polistena

GIOIA TAURO – Si è svolto all’interno dei locali “Le Cisterne” il convegno “Viaggio tra i medici della buona sanità calabrese. Il fegato… dalla epatite C al trapianto” organizzato dai Club Rotary Gioia Tauro, Nicotera Medma, Palmi e Polistena, presieduti dai rispettivi presidenti Antonio Castellano, Mario Romano, Sofia Ciappina e Gaetano Vaccari. Ad un folto pubblico hanno relazionato i sanitari Sandro Giuffrida, capo dipartimento prevenzione dell’ASP di Reggio Calabria (“Malattie del fegato, c’è’ una prevenzione?”); Giuseppe Foti, direttore U.C. Malattie Infettive del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria (“La cura delle epatiti virali: una storia affascinante”); Domenicoantonio Cordopatri, direttore della Struttura Complessa della SOC. di diagnostica per immagini dell’ospedale di Polistena (“I tumori del fegato”); Giovanni Vallone, direttore UOSD Ablazioni percutanee dell’ospedale “Annunziata” di Cosenza (“Terapie ablative percutanee dell’epaticarcinoma”); Sebastiano Vaccarisi, direttore UOSD Chirurgia Epatopancreaticobiliare dell’ospedale “Annunziata” di Cosenza (“Resezioni chirurgiche e trapianti”). Ha aperto i lavori il Prefetto-cerimoniere del Club Rotary Gioia Tauro, Teresa Pagano porgendo i saluti alle autorità rotariane presenti, alle autorità civili, militari e religiose. Sono seguiti gli interventi di benvenuto dei presidenti dei Club organizzatori. Ad introdurre i lavori il presidente del Club ospitante, Castellano, poiché il “viaggio” tra i sanitari invitati a relazionare è stato fatto personalmente da lui, affetto da un’epatite C, curata ed eradicata dal dott. Foti, con l’avvento dei nuovi farmaci per tale patologia. Dopo la guarigione dall’epatite C, periodicamente sottoposto a controlli, in seguito a un’ecografia confermata da una TAC gli è però stato riscontrato dal dott. Cordopatri un grosso nodulo tumorale al fegato. Come tutti i calabresi, pronti a emigrare al Nord per sottoporsi alle cure necessarie, Castellano chiese in quale struttura si sarebbe potuto recare per l’adeguata cura o intervento. Cordopatri gli indicò il dott. Vallone, perché nella sua struttura nell’ospedale “Annunziata”, con la termoablazione cutanea, sarebbe potuto intervenire per l’eliminazione del nodulo. Il medico cosentino ritenendo necessario un consulto con il chirurgo, considerando la dimensione del nodulo, chiese la consulenza del dott. Vaccarisi, che insieme al suo collega e collaboratore, dott. Pellegrino, decisero l’intervento per la resezione della parte dell’organo con il nodulo. Pienamente riuscito l’intervento e scomparsi i valori tumorali, Castellano fu monitorato trimestralmente presso l’UOSD del dott. Vallone, che l’anno successivo, con la termoablazione percutanea eliminò un altro nodulo più piccolo, formatosi dopo il precedente intervento. Costantemente, trimestralmente, fu seguito dal dott. Vallone per controllo. Castellano, guarito dopo questo “viaggio in Calabria”, ha voluto organizzare il convegno con i Club Rotary della Piana affinché i medici di base, invitati all’incontro, conoscessero i colleghi della “buona sanità” calabrese evitando così di suggerire strutture del Nord, consapevole che, dopo la sua esperienza, ci si può curare presto e bene anche i Calabria, evitando i “viaggi della speranza”. I relatori, presentati dai medici soci del Club Gioia Tauro, i dottori Giuseppe Giunta, medico di base; Massimo Sorace, ginecologo e Rocco Catalano, otorino, hanno esposto le loro esaustive relazioni, seguiti dall’attento pubblico. Il convegno si è concluso con i saluti e le congratulazioni del dott. Giuseppe Zampogna, vice presidente dell’Ordine dei Medici della Provincia di Reggio e del dott. Giovanni Pascale, assistente del Governatore del Distretto Rotary 2102, Fernando Amendola, che ha plaudito i Club organizzatori per l’iniziativa di valorizzazione dei medici della “buona sanità” calabrese che mettono il loro impegno professionale affinché i propri corregionali restino a curarsi “in casa” non impoverendo le casse della Regione annualmente costretta a esosi esborsi per l’emigrazione dei pazienti calabresi, che arricchiscono la casse delle regioni che ospitano questa stessa emigrazione.