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TAURIANOVA (RC), VENERDì 01 MARZO 2024

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Gelmini, fatto molto per precari ma impossibile assorbirli tutti

Gelmini, fatto molto per precari ma impossibile assorbirli tutti

E’ questa la posizione che il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, rivendica ad avvio del nuovo anno scolastico

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Il mondo della scuola, a fronte di 700 mila insegnanti, largamente bastevoli alle esigenze scolastiche, conta 229mila precari

Gelmini, fatto molto per precari ma impossibile assorbirli tutti

E’ questa la posizione che il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, rivendica ad avvio del nuovo anno scolastico

 

(ASCA) – Roma, 2 set – Il mondo della scuola, a fronte di 700 mila insegnanti, largamente bastevoli alle esigenze scolastiche, conta 229mila precari: un numero ”spaventoso, frutto di politiche disinvolte” che nel passato ”hanno distributo posti di lavoro nel mondo della scuola di cui non aveva bisogno e, soprattutto, che non era in grado di sostenere finanziariamente”. Un vero e proprio mondo nei cui confronti l’attuale governo sente di avere un ”impegno morale” almeno nel ”non creare altre illusioni incrementando ulteriore precariato” (ad esempio col blocco delle Ssis, vere ”fucine di precariato”), ma verso cui allo stesso tempo ha profuso il suo impegno in termini di sostegno. Uno sforzo che ”non deve essere sottovalutato”.

E’ questa la posizione che il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, rivendica ad avvio del nuovo anno scolastico.

Ecco che accanto alla consapevolezza che tutti questi precari ”non potranno essere assorbiti” dal sistema, ci deve essere anche quella degli strumenti attivati e messi in campo dall’esecutivo, ha sottolineato il ministro. Anche attraverso la ”tanto vituperata” legge finanziaria che, in fin dei conti – sottolinea Gelmini nel corso di una conferenza stampa convocata a Palazzo Chigi ad avvio dell’anno scolastico proprio nell’intento di ”fare chiarezza” -, pur nell’estrema difficolta’ del momento ha trovato risorse per ”accompagnare” in un percorso soft l’esercito dei precari. ”Oltre al decreto per i precari ricordo gli accordi gia’ siglati con le Regioni come pure l’automatismo dell’indennita’ di disoccupazione” rimarca allora il ministro, che non risparmia pero’ di sottolineare anche gli aspetti piu’ ambigui della protesta dei precari.

Ecco dunque spuntare precari-politici, ”esponenti dell’Idv o di altre forze politiche” a guidare o anche solo a pilotare la protesta sotto i palazzi; precari-per scelta, coloro che non hanno voluto usufruire della alternative proposte in base agli accordi regionali preferendo l’indennita’ di disoccupazione (”scelta che puo’ essere legittima, ma che va verificata con attenzione” insinua Gelmini); precari-pretestuosi, ovvero lavoratori chi si professano tali senza neppure sapere se il loro posto di lavoro sara’ confermato o meno in questo avvio di anno scolastico (”e per questo non mi presto ad un confronto in questo momento con loro”, spiega). Per non parlare poi dei precari che rientrano nella categoria per aver fatto nella loro vita ”una sola supplenza” e basta.

”E’ per questo che rivolgo un appello a tutte le forze politiche a non strumentalizzare il disagio – afferma accorata Gelmini – un sistema che fa poco onore a chi lo mette in campo”. Anche perche’, conclude, ”non voglio essere coinvolta in una operazione politica” il cui obiettivo non e’ quello di migliorare la situazione dei percari ma far passare l’idea ”che i 200mila precari siano frutto della finanziaria e del governo Berlusconi”.

”Sono disponibile al confronto sul precariato e con i precari, ma solo se si tratta di ragionare in un clima costruttivo e su dati veri. Quando invece il disagio viene strumentalizzato per fini meramente politici, allora sottraggo non tanto la mia persona, ma l’istituzione a questo passaggio”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi per l’avvio dell’anno scolastico, durante la quale ha lanciato un appello ”a tutte le forze politiche affinche’ non venga strumentalizzato il disagio”.

”Sono disponibile a un incontro con i precari quando vedro’ che la nostra azione a sostegno anche dei precari sara’ giustamente considerata e poi anche quando verifichero’ che gli accordi con le Regioni verranno adeguatamente presi in considerazione, perche’ se si preferisce l’indennita’ di disoccupazione alle possibilita’ che si aprono con gli accordi regionali” allora c’e’ qualcosa che va verificato.

Per il ministro ”200mila precari sono il frutto di decenni di politica in cui si sono distribuiti posti che la scuola non era in grado di assorbire. Se si vuole far passare l’idea che 200mila precari sono frutto della Finanziaria e dell’azione del governo Berlusconi, allora non sono disponibile. Non sono disponibile a prestare il fianco agli attacchi al governo che puo’ essere anche legittimo, ma noi andiamo avanti a lavorare”.