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TAURIANOVA (RC), THURSDAY 22 OCTOBER 2020

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Di Natale, Sculco, Anastasi, “gravissimo non rispettare la volontà del consiglio regionale Apprendiamo che ci sarebbe, da parte della Giunta Regionale, la volontà di non accogliere l'atto di indirizzo del Consiglio Regionale sulla riapertura della scuola posticipandola al 28 settembre

Di Natale, Sculco, Anastasi, “gravissimo non rispettare la volontà del consiglio regionale Apprendiamo che ci sarebbe, da parte della Giunta Regionale, la volontà di non accogliere l'atto di indirizzo del Consiglio Regionale sulla riapertura della scuola posticipandola al 28 settembre

“Apprendiamo che ci sarebbe, da parte della Giunta Regionale, la volontà di non accogliere l’atto di indirizzo del Consiglio Regionale sulla riapertura della scuola posticipandola al 28 settembre.
Se questo dovesse risultare vero è un grave atto di non rispetto della volontà dell’assemblea regionale democraticamente eletta dai calabresi che ha deliberato all’unanimità.
Ci sono gravi problemi di organizzazione che minano la sicurezza dei nostri figli.
È inaccettabile che possa accadere che non venga rispettata la volontà del Consiglio Regionale la cui immagine è evidentemente lesa.
Si ci sta assumendo una gravissima responsabilità e noi saremo vigili e pronti a denunciare,se le cose non dovessero andare per il verso giusto.
Ricordiamo ancora che il 20 ed il 21 settembre le elezioni amministrative e quelle referendarie. Le nostre scuole saranno dunque sede di seggio elettorale e non saranno certamente sufficienti poche ore per sanificare e riorganizzare le aule al fine di consentire l’accesso sicuro agli studenti agli operatori e agli Stessi insegnanti.
La giunta regionale, pare che intenda ignorare l’indirizzo assunto dal consiglio, pur non avendo partecipato “al completo” ai lavori dell’assemblea che, tra l’altro, vorremmo sommessamente ricordare, è la più alta istituzione rappresentativa del Popolo calabrese.
Se questo è, si verificherebbe un atto di grave irresponsabilità, e di sordità, lesivo del ruoli oltre che dell’immagine del consiglio regionale calabrese.”

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