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TAURIANOVA (RC), GIOVEDì 20 GENNAIO 2022

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“Dalla tutela legislativa alle azioni positive. Istituzioni in rete” E' stato questo il tema dell’incontro che si è tenuto nei giorni scorsi nella sala del consiglio provinciale di Catanzaro

“Dalla tutela legislativa alle azioni positive. Istituzioni in rete” E' stato questo il tema dell’incontro che si è tenuto nei giorni scorsi nella sala del consiglio provinciale di Catanzaro
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“Dalla tutela legislativa alle azioni positive. Istituzioni in rete” è il tema dell’incontro che si è tenuto nei giorni scorsi nella sala del consiglio provinciale di Catanzaro. L’evento – realizzato in occasione della prossima Giornata Mondiale contro la Violenza – è stato curato dalla Commissione Pari Opportunità della Provincia in collaborazione con il Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Catanzaro. I lavori sono stati introdotti e moderati da Rosalba Viscomi, presidente del Comitato Pari opportunità Catanzaro e presidente Rete Cpo Ordini Forensi Calabria. Elena Morano Cinque, presidente della commissione Pari Opportunità Provincia di Catanzaro, ha evidenziato le ragioni che hanno portato all’organizzazione della manifestazione. “Già dal titolo si evince che ci proponiamo come istituzione e realmente con il Comitato Pari opportunità dell’Ordine degli avvocati ci ha legato da sempre uno speciale filo di collaborazione oltre che di amicizia e stima reciproca – ha detto -. Ci proponiamo come istituzioni che non fanno solo parole ma fatti: infatti, in occasione della giornata mondiale contro la violenza, noi oggi come commissione Pari opportunità della Provincia di Catanzaro presentiamo i risultati di un progetto antiviolenza dal titolo Ophelia che abbiamo finanziato e condotto sul territorio, mentre il comitato Pari opportunità dell’ordine degli avvocati, presenterà l’avvio di un altro progetto sul territorio”. Entrambi i progetti, ha spiegato ancora la presidente della commissione Pari opportunità della Provincia, sono mirati alla prevenzione e lavorano con i giovani e per i giovani. “Il nostro progetto li aiuta a formarsi come operatori antiviolenza nell’auspicio di facilitare il loro ingresso nel mondo del lavoro; il progetto del comitato Pari opportunità – ha spiegato ancora – lavorerà sulla prevenzione con gli allievi delle scuole . I giovani, più grandi o più piccoli, sono la speranza del nostro futuro e per loro e con loro vale la pena di lottare. Nel rinnovare i saluti ed i ringraziamenti a tutte le autorità presenti – ha concluso – mi sia consentito, rivolgere un saluto ed un ringraziamento particolare al nostro neo insediato presidente della provincia Enzo Bruno che ci gratifica con la sua presenza oggi e che, speriamo di avere modo di conoscere ed apprezzare così come di farci conoscere ed apprezzare nel segno di una sintonia perfetta come fu quella che ci ha legato fino ad ora alla nostra presidente Wanda Ferro che sempre è stata al nostro fianco in ognuna delle nostre iniziative a favore delle pari opportunità e contro ogni forma di discriminazione”.
“Il 25 novembre la cui ricorrenza anticipiamo con questa manifestazione rappresenta l’occasione per sostenere la lotta contro la violenza sulle donne in Italia e nel mondo tramite appelli ed iniziative di sensibilizzazione – ha affermato il presidente Bruno -. Fermare il femminicidio e la violenza contro le donne vuol dire anche puntare sulla collaborazione tra istituzioni e volontariato e riconoscere la giusta importanza ai centri antiviolenza. In molte città sono nati dei tavoli interisituzionali, promossi dai Centri antiviolenza che coinvolgono enti pubblici tesi a elaborare protocolli operativi e progetti coordinati di rete per aiutare le donne a uscire dalla violenza. In alcune città gli stessi Comuni gestiscono i centri antiviolenza, mentre il modello prevalente è quello di gestione del Centro da parte di associazione di donne, impegnate politicamente nella lotta contro la violenza di genere. L’importante – ha concluso Bruno – è che le istituzioni siano vicine alle donne in tutti i modi possibili”.
Per il Progetto Ophelia, dopo l’introduzione dell’avvocato Elena Morano Cinque, ha preso la parola prenderà la parola la dottoressa Ermio in rappresentanza dei docenti del Corso e due giovani corsiste, in rappresentanza di tutti i loro colleghi, che hanno relazionato su alcuni casi pratici di donne vittime di violenza di fronte alle quali si sono trovate ad operare durante il tirocinio presso l’Ospedale di Lamezia Terme.
Infine, per la sezione “La voce del territorio”, sono intervenuti i rappresentanti dei centri antiviolenza della provincia: “Mondo rosa” per il Centro calabrese di solidarietà ; “Il rosa e l’azzurro” per Città solidale e associazione Demetra di Lamezia terme, l’associazione Astarte e associazione attivamente coinvolte.
C’è da ricordare che il Progetto Ophelia è consistito nella realizzazione di un Corso di Formazione per giovani laureati provenienti dalla facoltà di Scienze Sociali dell’UMG di Catanzaro i quali potranno divenire personale qualificato in grado di fornire il primo sostegno alle vittime di violenza. i giovani corsisti, concluso il periodo di formazione, sono stati ospitati per uno stage di tre mesi presso i nosocomi di Lamezia Terme e Soverato.
Il progetto è stato interamente finanziato dalla Commissione Pari Opportunità ed è stato realizzato con la collaborazione dell’ASP di Catanzaro; dell’UMG di Catanzaro Facoltà di Scienze del Servizio Sociale; dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Calabria.
Il Progetto nasce dalla constatazione che, purtroppo, il fenomeno della violenza sulle donne è in costante crescita nonostante le tante iniziative di sensibilizzazione provenienti sia dalle Istituzioni sia dal privato sociale.