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TAURIANOVA (RC), TUESDAY 01 DECEMBER 2020

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Covid, Parentela (M5S) chiede sostituzione immediata di Cotticelli e Crocco E ammonisce il rettore De Sarro, "dia gli spazi disponibili per i posti letto". Interviene anche il deputato D'Ippolito sulla rimozione del commissario

Covid, Parentela (M5S) chiede sostituzione immediata di Cotticelli e Crocco E ammonisce il rettore De Sarro, "dia gli spazi disponibili per i posti letto". Interviene anche il deputato D'Ippolito sulla rimozione del commissario

«Con l’entrata in vigore del nuovo decreto Calabria, che prevede misure e risorse per rilanciare la sanità regionale, i commissari Cotticelli e Crocco vanno sostituiti all’istante, come ripetiamo da molto tempo. Dopo la figuraccia di ieri alla trasmissione Rai Titolo V, è chiaro a chiunque che non possono stare al loro posto, nemmeno per un solo giorno». Lo afferma, in una nota, il deputato M5S Paolo Parentela, che prosegue: «I ministri Speranza e Gualtieri annotino e diano immediatamente l’atteso segnale: caccino gli attuali commissari alla sanità regionale e assieme richiamino alla responsabilità il rettore dell’Università di Catanzaro perché conceda il padiglione C del policlinico dell’ateneo al fine di attrezzare nuovi posti letto». «È assurda la mancanza di collaborazione del rettore, che evidentemente – attacca il deputato M5S – non ha compreso la gravità della situazione né il bisogno dei calabresi davanti all’aumento continuo dei casi Covid. L’ospedale catanzarese Pugliese-Ciaccio sta lavorando intensamente. Nella guerra sanitaria al virus, che vede impegnati e intasati tutti gli hub della Calabria, chi del policlinico universitario vuole ancora restare in giacca e cravatta e non sporcarsi le mani? Almeno in questa fase tanto drammatica, il rettore non pensa – domanda il parlamentare pentastellato – che il policlinico debba sdebitarsi con la Calabria, che alla struttura, priva di Pronto soccorso e per prassi politica esentata dall’emergenza-urgenza, ogni anno continua a corrispondere decine di milioni oltre quanto consentito dalle norme?». «Condivido – conclude Parentela – e sostengo la risolutezza del commissario straordinario del policlinico universitario, Giuseppe Zuccatelli, che giustamente ha alzato i toni nei confronti del rettore Giovambattista De Sarro, chiedendogli la disponibilità del padiglione C per aumentare i posti riservati ai pazienti Covid. Non è più tempo per mantenere rendite di potere. Se la Calabria è zona rossa, anche il rettore dovrebbe porgere qualche scusa ai cittadini».

Covid, su Cotticelli e Crocco D’Ippolito (M5S) ricorda il monito dei 5 Stelle, “la loro inadeguatezza non si può scoprire oggi e la Regione ha gestito l’emergenza fino all’autunno”
«Che Cotticelli e Crocco debbano essere sostituiti è evidente quanto lo sono le gravi carenze ed incertezze nella sanità calabrese in questa terribile pandemia». Lo afferma, in una nota, il deputato M5S Giuseppe d’Ippolito, che ricorda: «I due commissari alla sanità della Calabria avrebbero fatto meglio a dimettersi. Infatti, di recente avevano soltanto annunciato la loro uscita di scena, in seguito alle pesanti contestazioni ricevute all’ultimo tavolo interministeriale di verifica degli adempimenti del piano di rientro dal disavanzo sanitario regionale. A marzo dello scorso anno avevamo avvertito che in una regione con la sanità commissariata non poteva affatto essere delegata la presidente della giunta regionale per la gestione dell’emergenza Covid, rimasta in capo alla medesima per diversi mesi. In ogni sede avevamo segnalato e argomentato l’inadeguatezza di Cotticelli e Crocco, che certamente non si può scoprire oggi, dopo l’imbarazzante intervista rilasciata dal primo, che non manleva la seconda, alla trasmissione Rai Titolo V». «Da tempo – continua il parlamentare del Movimento 5 Stelle – ripeto, e l’ho rimarcato nei giorni scorsi, che le polemiche devono cessare, che a stretto giro governo e Regione devono concordare un piano per l’emergenza Covid volto ad attivare alla svelta nuovi posti letto, ad assumere il personale sanitario indispensabile, a reperire strumenti per le cure e il monitoraggio dei casi, nonché per il tracciamento dei contatti e per garantire il corretto funzionamento del sistema di tutela della salute». «Con il nuovo decreto Calabria– conclude D’Ippolito – è possibile, ma con ben altra struttura commissariale, risolvere tutte quelle criticità che si sono registrate nei mesi scorsi; a partire dalla precarietà gestionale delle aziende del Servizio sanitario calabrese, dalla sovrapposizione di poteri, dalla dilatazione dei tempi burocratici per il potenziamento delle terapie intensive e dalla poca attendibilità e trasparenza, imputabile in primo luogo alla Regione, dei dati riguardanti i casi positivi».

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