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TAURIANOVA (RC), GIOVEDì 20 GENNAIO 2022

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Confartigianato Crotone, Lucà: prevale l’economia sommersa

Confartigianato Crotone, Lucà: prevale l’economia sommersa

Intanto oggi scatta la legge antifamia per cantieri

Confartigianato Crotone, Lucà: prevale l’economia sommersa

Intanto oggi scatta la legge antifamia per cantieri

 

(ASCA) – Crotone, 7 set – In un incontro con una numerosa rappresentanza di imprenditori presso Confartigianato Crotone, Salvatore Luca’, ha presentato il documento, redatto dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese sull’economia sommersa in Italia e con un approfondimento particolare sulla regione Calabria. Quasi 640.000 operatori ”irregolari” invadono il nostro Paese, – si legge in una nota – micidiali concorrenti sleali dei nostri piccoli imprenditori, con un’incidenza sul Pil nazionale del 16,8% nel 2008. Una situazione devastante considerato il particolare momento di crisi che le PMI sono chiamate ad affrontare.
Nella mappa disegnata dall’Ufficio studi della Confederazione, Salvatore Luca’ ha sottolineato che ”il fenomeno degli abusivi e’ forte nel Meridione con un’incidenza sul Pil di quasi il 20%. Questo brutto fenomeno, tanto per essere in linea con tutti gli altri fattori negativi, dilaga in Calabria e come al solito la provincia di Crotone detiene il primato negativo tra le altre consorelle calabresi (1 lavoratore abusivo su 4)”.

Il rapporto di Confartigianato rileva infatti che la provincia italiana con piu’ attivita’ sommerse e’ Crotone seguita da Vibo Valentia, Cosenza, Enna, Brindisi, Caltanissetta, Reggio Calabria, Trapani, Nuoro e Catanzaro.

Tra le regioni la Calabria ,in linea con Crotone, e’ altrettanto prima tra quelle meno virtuose seguita da Sicilia, Puglia, Campania e Molise.

”Purtroppo, ha ribadito Luca’, dobbiamo rilevare ancora una volta un triste primato negativo con un’ulteriore maglia nera conquistata dalla nostra Regione e dalla provincia di Crotone che la dice tutta sulla situazione gravissima che stiamo affrontando”.

 

Intanto ”scatta da oggi la nuova legge antimafia sulla tessera di riconoscimento nei cantieri: i datori dovranno fornirla e inserirvi informazioni dettagliate; i lavoratori saranno obbligati ad esporla”. Lo si legge in una nota di Confartigianato Crotone.

”Giro di vite sulle tessera di riconoscimento dei lavoratori nei cantieri: da oggi scatta l’obbligo per i datori di lavoro di aggiungervi nuovi dettagli, tra cui la data di assunzione e, nelle ipotesi di subappalto, la relativa autorizzazione. Ciascun lavoratore dovra’ indossare il proprio tesserino corredato di fotografia, contenente generalita’ e indicazione dell’azienda / datore di lavoro”.

”Nel caso di lavoratori autonomi che compiono opere o servizi, componenti dell’impresa familiare, coltivatori diretti del fondo, soci di societa’ semplici operanti nel settore agricolo, artigiani e piccoli commercianti, nel tesserino dovra’ essere indicato il nome del committente”.

”Un obbligo previsto nell’ambito dello svolgimento di attivita’ in regime di appalto e subappalto stabilito dalla lg.136 pubblicata in G U 196 – 2010 che entra in vigore dal 7 settembre 2010 ed e’ finalizzata alla lotta antimafia rendendo operative le disposizioni del T.u. Sicurezza. Ai datori di lavoro e dirigenti che vengano trovati non in regola con la fornitura al personale della tessera di riconoscimento verra’ applicata una sanzione amministrativa pecuniaria che puo’ andare dai 100 a 500 euro per ciascun lavoratore. Sanzione amministrativa, dai 50 a 300 euro, anche per i lavoratori che non espongano la tessera di riconoscimento”.