Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

TAURIANOVA (RC), GIOVEDì 29 SETTEMBRE 2022

Torna su

Torna su

 
 

Comunquemente sia, qualcosa si muove

Comunquemente  sia, qualcosa si muove

Taurianova verso il voto di maggio. Le posizioni delle forze politiche in campo

NINO BIXIO

Comunquemente  sia, qualcosa si muove

Taurianova verso il voto di maggio. Le posizioni delle forze politiche in campo

 

di Nino Bixio

 

TAURIANOVA –  A Taurianova già si respira area di campagna elettorale:  maggio è vicino ed i comitati elettorali si sono messi in moto. Diciamo comitati elettorali perché in pochi casi ci sono partiti organizzati presenti sul territorio indipendenti  dalla consultazione elettorale.

La situazione ancora non è ben delineata ma già qualcosa si intravede all’orizzonte.

Andiamo per ordine.  Dopo il fuoco di paglia della lista Scopelliti presidente con la riunione di Bilardi, Imbalzano e Romeo a  Villa Zerbi, il movimento del governatore si è sciolto come la neve al sole, vuoi per la decisione del Presidente di non presentare liste nella provincia di Reggio Calabri. Anche se ancora ad oggi nessuno ha capito le ragioni di tale decisione, alcuni dicono per le indagine in corso da parte della magistratura, io propendo  per una soluzione tutta politica chiedendomi come faccia il governatore a fare liste proprie essendo coordinatore in Calabria del Pdl. Aveva un senso una lista alle regionali con lui candidato a Presidente, ma alla provincia la situazione e ben diversa,  lui non essendo candidato in prima persona deve occuparsi di fare le liste per il partito di cui è segretario regionale.

Lasciati al proprio destino i vari Terranova Carlo , i Mileto i Cosentino, Orlando ecc. dai propri riferenti regionali non avendo un collante comune, ognuno ha preso la strada per proprio conto.

Per esempio, oggi va di moda Peppe Rigoli.  Un politico navigato,  uomo di punta negli anni ‘90 dell’on.  Angela Napoli, proveniente da una famiglia storicamente di destra e  transitato verso il centro della scacchiera politica prima con Lamberto Dini mentre oggi si pone come punto di equilibrio per un aera che va dall’ex assessore Sposato fino a Gino Cordova e Caridi

Le voci di popolo dicono che ci sono 4 liste in appoggio all’ex braccio destro dell’on. Napoli:  la Dc di Sposato, il movimento di Luigi Caccamo,  la lista tradizionale di Rocco Coluccio e la vecchia lista dello stesso Rigoli, rispolverata per l’occasione,  e forse l’Mpa di Deleo

Il tutto in attesa di Cordova e Caridi e Fazzalari.

Il partito del consigliere regionale Nucera nello stile di Gino Cordova prende tempo, non si comprende se per un superamento dello stesso Rigoli con un altro candidato a Sindaco. Ma conoscendo bene Gino Cordova prendere decisioni  rapide non si addice all’ex Dc di lungo corso. Resta il fatto che i ben informati dicono di aspettarlo per un tempo ben limitato entro e non oltre fine Febbraio.

Discorso a parte merita il raggruppamento facente capo al  dott. Salvatore Zucco,  che non ha preclusione nei confronti di nessuno tranne che per l’ex Sindaco Romeo.

Significa forse che sono sarebbero pronti a imbarcarsi  col raggruppamento politico che li tratta meglio?

Da parte sua, il decorso  sindaco Mimmo Romeo  è  in campagna elettorale fin dallo scioglimento del consiglio comunale. Stando ai si dice  la motivazione che lo spinge a ritornare in campo sarebbe quella della rivincita nei confronti dei suoi ex amici politici.

I partiti che lo sostengono ufficialmente ancora non ci sono, quello che si sa proviene  dall’eco  dei suoi amici in piazza che parlano di  3 o 4 liste.

Andiamo a fare chiarezza nell’ l’Udc,  suo partito di provenienza, che  ancora non ha fatto scelte e  non ha indicato nessuno candidato sindaco. Qui la segretaria politica Olga Macrì  è ben salda al comando. Nella piana di Gioia Tauro il partito provinciale ha commissariato tre sezioni ma non quella di Taurianova significa che la Macrì gode di ampia fiducia da parte del segretario provinciale dell’Udc. Per cui  Romeo,  non essendo ancora designato dal suo partito,  parla a livello personale?

La famiglia Romeo è una storica famiglia del centro moderato taurianovese, il papà Marcello è stato anche sindaco della città con la “Sveglia” negli anni ‘80 e conosce molto bene uomini e cose di Taurianova. E non ha nessuna difficoltà ad organizzare delle liste civiche a sostegno del figlio.

Certo,  Domenico politicamente appare  ancora  inesperto:  deve imparare a mediare, ad essere flessibile, ma è contornato da una schiera di amici che la politica la masticano . Comunque per il giovane rampollo la strada questa volta è in salita.

E la sinistra (o quello che rimande del centrosinistra)? Il partito di  Sel guidato da Pietro Spirli’ ha fatto proselitismo in questi anni iniziando dalle battaglie con  Luciano Loiacono. Ma questo attivismo non è stato mai visto bene nella sinistra in generale, in ogni caso le divisioni sono profonde laceranti ed in alcuni casi di principio strumentale.

Sel  ha proposto Loiacono a sindaco attraverso le primarie, ma sembra che il Pd da poco riorganizzato le primarie non le vuole proprio sentire. Il nuovo coordinatore Cannata e tutto il gruppo dirigente propendono  per una soluzione condivisa da tutti. Ecco spuntare allora  una ipotetica alleanza che va da Udc fino a Fli (e non si sa se anche Api sarà invitata a partecipare).

Dunque,  niente primarie ma uno schieramento che dal Pd-Udc- Fli?  Sarà vero?

Realizzabile ? Chi vivrà vedrà.

Per restare con piedi per terra la riunione del centrosinistra non è andata cosi bene. Solo rifondazione comunista oltre ai comunisti italiani,  ad essere contrari alle primarie di coalizione; non ci sentono da tutte e due le orecchie. Gli stessi sono contrari ad allargare lo schieramento ad Udc-Fli.

Diciamo pure che la situazione è molta confusa ed alla fine forse  ognuno andrà per proprio conto.

Dulcis in fondo Biasi e Siclari. I due  sembrano  in difficoltà e non si capisce se questa volta saranno aggregati o gregari. Il centrodestra è in difficoltà come il centrosinistra ma dopo le sconfitte di Biasi alla regione la strada è veramente in salita e della “gioiosa  macchina da guerra”  è rimasto ben poco.

In ogni caso Biasi e Siclari hanno sette vite come i gatti!

Ed allora di Taurianova dei problemi concreti rimane ben poco.

I commissari prefettizi hanno governato con le anticipazione di cassa come prevede la legge per i comuni sciolti per infiltrazioni mafiose.

Il bilancio del comune è lì e nessuno ci ha messo mano,  anzi dobbiamo pagare  – come da determina del 28 dicembre –  a  un professionista di Varapodio la cifra di 270 mila euro per un  centro commerciale mai realizzato.

Di Fons Nova i soldi oramai li abbiamo persi.

Di Gioseta nessuno ne parla.

La gente è in difficoltà  economica e non arriva a fine mese.

La credibilità della classe e politica e indispensabile per una grande riscossa morale e per il rilancio della città.

Oggi più che mai serve uno rivolta morale e politica per creare una nuova classe dirigente  che si ponga  l’obiettivo di rilanciare la Taurianova.

Speriamo che la classe politica riesca a trovare una sintesi costruttiva per un programma concreto  per  questo  rilancio.

E che venga individuato un candidati sindaco che ami la città e sposi un programma insieme ad uno staff di persone capaci di guardare lontano e di pensare alla soluzione di tanti problemi del paese.

In mancanza, alla fine –  se null’altro vi sarà –  ci consoleremo evocando Cetto  Laqualunque ed il suo famosissimo intercalare…