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TAURIANOVA (RC), WEDNESDAY 16 JUNE 2021

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Calabria, emergenza Covid: ancora straordinari a peso d’oro Ecco quello. he succede nell'Asp di Cosenza

Calabria, emergenza Covid: ancora straordinari a peso d’oro Ecco quello. he succede nell'Asp di Cosenza

IL 15 dicembre del 2020, il nostro Comitato era intervenuto con un comunicato “UN ALTRO SCANDALO ALLE PORTE?”, per denunciare l’adozione di un atto deliberativo, la numero 485 a firma del commissario di allora, dr Zuccatelli, che impegnava la somma di ben 705.000 € per incentivare le attività organizzative a cura di un “gruppo di lavoro” in carico al Dipartimento di Prevenzione per la esecuzione dei tamponi, che dovevano essere fatti a tappeto nell’intera provincia!

Sappiamo bene tutti i ritardi che hanno contraddistinto quella “campagna”!

In quell’atto si stabiliva che ogni ora di lavoro fatta come “orario aggiuntivo”, sarebbe stato pagata 60 €, anziché delle 30 come prevede il normale contratto di lavoro, cui il personale dipendente del servizio sanitario nazionale fa riferimento.

Di quella scelta, ne denunciavamo pubblicamente non solo l’irregolarità , esistendo già normative specifiche in merito alla questione, ma soprattutto la “opportunità politica e morale”, in un momento in cui il paese attraversava una grave crisi sanitaria oltre che economica, e chiedevamo a chi di dovere di provvedere al ritiro immediato di quell’atto deliberativo.

Quel comunicato e quella denuncia, ripresi dalla stampa locale ed utilizzate anche come spunto per interrogazioni parlamentari, sembrava che avesse destato l’interesse anche della magistratura, ma a quanto pare tutto è continuato come prima, visto che in data 6 maggio c’è una determina del direttore del Dipartimento di Prevenzione che autorizza la spesa di 245.460 € “per competenze” più 28.264,10 € di IRAP, come ore di lavoro aggiuntivo svolte nei mesi di settembre ed ottobre 2020, calcolate al costo di 60,00 € per ora!

Il Comitato, nel ribadire la propria contrarietà all’adozione di questo atto, vuole denunciarne anche la incongruenza legata al fatto che il ricorrere ad un monte ore così elevato, si arriva perfino a 100 ore!, significa che esiste una grave carenza di personale, cui in questi mesi si sarebbe dovuto provvedere, assumendo medici per integrare quelli attualmente in servizio, che a quanto pare, stante il numero di ore in più rispetto al normale servizio, saranno certamente sottoposti ad un enorme stress lavorativo, con l’ulteriore aggravante che presso la Regione sono tuttora giacenti notevoli risorse stanziate del Governo nazionale per incrementare gli organici sanitari per meglio affrontare l’epidemia da covid 19.