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TAURIANOVA (RC), SABATO 25 MAGGIO 2024

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Barbuto (M5S) sulla notizia della partenza del volo per Roma dall’aeroporto Pitagora di Crotone Lungi da me voler fare polemiche, ma dopo che si è placata l'enfasi trionfalistica dei vari soggetti interessati, mi sento moralmente in dovere di fare alcune osservazioni

Barbuto (M5S) sulla notizia della partenza del volo per Roma dall’aeroporto Pitagora di Crotone Lungi da me voler fare polemiche, ma dopo che si è placata l'enfasi trionfalistica dei vari soggetti interessati, mi sento moralmente in dovere di fare alcune osservazioni

Nei giorni scorsi le istituzioni locali e regionali hanno diffuso la notizia della partenza del volo per Roma dall’aeroporto Pitagora di Crotone, a partire dal mese di ottobre 2023, a seguito dell’espletamento positivo dell’ennesimo bando di gara relativo agli oneri di servizio.
Lungi da me voler fare polemiche, ma dopo che si è placata l’enfasi trionfalistica dei vari soggetti interessati, mi sento moralmente in dovere di fare alcune osservazioni. Se è indiscutibilmente vero il proverbio che afferma ” meglio tardi che mai “, forse sarebbe stato opportuno che, prima del rituale e prevedibile autoincensamento, gli autori nostrani dei vari comunicati facessero un esamino di coscienza riflettendo sulla loro scarse capacità, e su quelle di chi li ha preceduti , di partecipare proficuamente alle conferenze dei servizi che dovevano individuare tutte le modalità operative per sostenere un bando realmente ” appetibile ” per le varie compagnie aeree. Era, infatti, il 2018 quando nella prima legge di bilancio della precedente legislatura fu postata dall’allora Ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, la somma di nove milioni necessaria a sostenere, per tre anni, la continuità territoriale dall’aeroporto di Crotone. E forse prima di annunciare trionfalisticamente il raggiungimento del traguardo, sarebbe stato, preliminarmente, più corretto e onesto chiedere scusa ai cittadini per avere perso tanto tempo andando a tentoni su destinazioni, orari e sostenibilità dei voli dimostrando solo una superficiale ed approssimativa conoscenza delle problematiche. E magari, ad abundantiam, non avrebbe stonato nemmeno fare ammenda nei confronti di chi, a livello nazionale, aveva favorito l’assist come si dice in gergo calcistico, per fare decollare nuovamente l’aeroporto di Crotone riconoscendone il fondamentale impegno in merito.
Ciò detto, vorrei offrire ai nostri attuali amministratori nazionali, regionali , provinciali e comunali, un ulteriore assist per consentire loro di dimostrare concretamente il loro reale interessamento al rilancio della zona ionica e non già esclusivamente la loro proficua solerzia in campo comunicativo. Durante il mio mandato parlamentare, infatti, mi sono battuta ed ho ottenuto che, nell’ambito delle operazioni di elettrificazione della linea ferrata ionica, si valutassero dei percorsi alternativi alla galleria di Cutro. Questi studi sono stati espletati da RFI e ne diedi notizia giusto un anno fa (https://ildispaccio.it/calabria/2022/08/05/ferrovia-jonica-incontro-con-struttura-tecnica-di-missione-del-ministero-dei-trasporti/). Uno di questi studi, in particolare, prevede proprio una fermata presso l’aeroporto crotonese nonchè presso le località di Le Castella ed Isola Capo Rizzuto ed, oltre a porre le basi per una sempre più auspicata intermodalità ed al migliore raggiungimento dello scalo aereo pitagorico ed al suo effettivo rilancio, potrebbe essere veramente un volano di sviluppo economico contribuendo all’incremento turistico della zona ed alle esigenze di spedizione e movimentazione dei prodotti agricoli su cui ancora si basa prevalentemente la nostra zona.
Per questi motivi chiederò alla rappresentanza parlamentare calabrese del M5S di interrogare il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti sulla sorte dello studio suindicato e solo quando avremo avuto una risposta positiva in merito al finanziamento immediato dello stesso potrò iniziare a credere che la zona ionica non continui ad essere utilizzata come specchietto per le allodole mentre si inseguono costosissimi progetti di attraversamento dello stretto indicati come la panacea di tutti i mali e, soprattutto, mentre la nostra gente continua invece ad avere problemi di spostamento, anche breve, e quel che è peggio continua a tributare sacrifici umani su strade disastrate ed indegne di questo nome. Nel contempo chiederò anche alla nostra rappresentanza consiliare in regione di interrogare le istituzioni preposte affinchè palesino esplicitamente la loro intenzione di mettere in campo concretamente tutte le iniziative di loro competenza per la realizzazione di questo progetto che ci toglierebbe dall’isolamento assicurando anche a questa zona della Calabria la dignità negatale per troppo tempo.