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TAURIANOVA (RC), WEDNESDAY 02 DECEMBER 2020

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Arrestato il presidente del consiglio regionale della Calabria Domenico Tallini I rapporti dell'esponente di Forza Italia con la cosca Grande Aracri avrebbero riguardato l'avvio di una società dedita al commercio di farmaci

Arrestato il presidente del consiglio regionale della Calabria Domenico Tallini I rapporti dell'esponente di Forza Italia con la cosca Grande Aracri avrebbero riguardato l'avvio di una società dedita al commercio di farmaci

Il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Domenico Tallini, di 68 anni, di Forza Italia, è stato arrestato e posto ai domiciliari dai carabinieri con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e scambio elettorale politico mafioso.
Secondo l’accusa, i rapporti di Domenico Tallini con la cosca Grande Aracri avrebbero riguardato la costituzione di una società, con base a Catanzaro, finalizzata alla distribuzione all’ingrosso di prodotti medicinali mediante una rete di punti vendita costituiti da farmacie e parafarmacie (20 in Calabria, due in Puglia e una in Emilia Romagna).
Tallini avrebbe fornito supporto alla cosca, specie nella fase di avvio del progetto ed il suo intervento, secondo quanto riferiscono i carabinieri, sarebbe stato ricambiato anche con il sostegno della cosca alle elezioni regionali del novembre 2014. Il contributo del politico sarebbe stato decisivo per favorire e accelerare l’iter burocratico iniziale per ottenere le necessarie autorizzazioni per la costituzione della società per la distribuzione di medicinali.
Tra le accuse anche l’assunzione del figlio Giuseppe, in qualità di consigliere in maniera tale da contribuire all’evoluzione dell’attività imprenditoriale del consorzio fornendo il supporto nel procacciamento delle farmacie da consorziare. Oltre al supporto della cosca Grande Aracri nella campagna elettorale per il rinnovo del consiglio regionale del 2014. Avrebbe accettato voti con la promessa di compiere in ambito politico amministrativo azioni volte a sostenere gli interessi economici del sodalizio.
Nello specifico, avrebbe speso il suo nome di assessore regionale uscente per favorire il rilascio delle autorizzazioni necessarie allo svolgimento delle attività del consorzio Farmaitalia riconducibile alla cosca Grande Aracri.

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