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TAURIANOVA (RC), WEDNESDAY 02 DECEMBER 2020

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A rischio l’attività dell’Ospedale di Polistena. Guarda il VIDEO Il reparto di Anestesia e Rianimazione prossimo al collasso. Domani 2 novembre ore 11,00 segui la diretta Facebook su Approdo Calabria

Di Luigi Longo

Il Reparto di Anestesia e Rianimazione di Polistena, reparto strategico e portante del Presidio Ospedaliero, è ormai prossimo al completo collasso, a causa della indisponibilità di 2 Dirigenti medici per motivi di salute tra cui il referente del Reparto, riducendo a soli 6 Anestesisti Rianimatori il personale medico, che, con evidente calcolo matematico, non possono coprire la regolare turnazione della Rianimazione (dotata di 12 posti letto) e l’attività della Sale Operatorie di Ostetricia, Chirurgia Generale, Ortopedia, nonché le emergenze di Pronto Soccorso e tutte quelle intra ospedaliere.
Già da un anno, l’azienda è stata resa edotta della grave situazione e più volte sollecitata nella ricerca di una soluzione. Nell’attesa, il servizio si è retto solo sul sacrificio dei Dirigenti medici che sono riusciti a garantire i LEA e il diritto alla salute dei cittadini.
Addirittura quest’estate, per permettere pochi giorni di ferie ad ogni Anestesista, i colleghi a rotazione hanno raddoppiato il proprio turno di lavoro che la Dirigenza dell’ASP ha promesso prima di considerare prestazione aggiuntiva (la quale in realtà non faceva altro che coprire la carenza di personale), salvo poi rimangiarsi la promessa di monetizzazione non deliberandone il pagamento e successivamente sfruttando le scappatoie della emergenza COVID per monetizzare i turni in eccesso degli stessi invece di ottemperare all’assunzione di ulteriori Anestesisti.
La Catastrofe, annunciata più volte, si è battuta inesorabilmente questo fine settimana. Infatti la positività COVID di un Dirigente medico anestesista e la sospetta positività del referente del reparto, che negli ultimi mesi ha più volte raddoppiato i turni per garantire il regolare servizio, ha ridotto a 6 il numero degli Anestesisti Rianimatori.
Il già esiguo numero è ormai divenuto insostenibile per poter garantire il rispetto delle normali attività dell’intero nosocomio, con il rischio del blocco persino dell’attività in emergenza, stante i numeri attuali di Dirigenti medici in servizio
Basti pensare che l’unico protocollo COVID-19 finalizzato al Contrasto e al contenimento della diffusione del contagio all’interno dell’ospedale attuato dal Servizio di Anestesia e Rianimazione non potrà essere garantito stante la mancanza dei Dirigenti medici.
All’ASP tuttavia questa situazione sembra essere marginale. Al momento non è dato sapere come l’ASP intenda risolvere la turnazione.
Ci si domanda a questo punto, con quale personale, la dirigenza dell’ASP vorrebbe affrontare la seconda ondata della pandemia? Come si può pensare di aumentare il numero dei posti letto di terapia intensiva a ulteriori 6 posti (salendo così a 18) e successivamente aumentare di un ulteriore 20% stante l’emergenza COVID, senza al tempo stesso ottemperare all’aumento di personale?
Oltre al danno si aggiunge la beffa al referente del reparto. Da circa un anno infatti il reparto è retto da un referente in attesa di delibera ex art.22 CCNL, che sembra essersi “smarrita” tra le scartoffie dell’ASP, nonostante la delibera in altri reparti di dirigenti con minore anzianità di servizio, delegittimando di fatto ogni tentativo di organizzazione e suggerimento per la risoluzione dei problemi messo in campo da parte della stessa referente.

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