Gioiese, la replica di Domenico Bagalà: “Rispetto per il lavoro del settore giovanile e per la verità dei fatti”

banner pasticceria taverna

Di CLEMENTE CORVO

– Dopo il comunicato di ieri del presidente Tonino Polimeni, arriva la risposta del responsabile del settore giovanile della Gioiese, Domenico Bagalà.

Bagalà prende posizione sulle dichiarazioni relative al comparto giovanile e chiede che venga rispettato il lavoro svolto in questi mesi da dirigenti, allenatori e famiglie. Nel suo intervento difende l’impegno profuso per far crescere i ragazzi e ricostruisce alcuni passaggi citati nel comunicato della dirigenza, con l’obiettivo di fare chiarezza e tutelare l’immagine del settore.

“Non entro in polemiche, ma pretendo rispetto per chi ogni giorno lavora sul campo” – si legge nell’introduzione della replica.

Di seguito il testo integrale della risposta di Domenico Bagalà:

Non voglio fare nessuna polemica , ma per chi non è informato può sembrare che il lavoro mio e del mio staff (Svolto Gratuitamente) possa passare una motivazione per la situazione che si trovi oggi la Gioiese.
Presidente, è vero: non sono mai stato bravo a riscuotere le quote dalle famiglie. Ma chi conosce davvero il settore giovanile sa che le rette vengono pagate soprattutto nella scuola calcio (quest’anno non è stata fatta per scelta mia), mentre nelle categorie agonistiche è molto più difficile riuscire a incassarle. È una realtà che tutti gli addetti ai lavori conoscono.
Io ho sempre preferito mettere al primo posto i ragazzi, garantendo loro la possibilità di allenarsi e crescere, piuttosto che lasciare un giovane fuori dal campo per una difficoltà economica.
Detto questo, c’è un dato che non può essere ignorato: il settore giovanile ha sostenuto autonomamente tutte le proprie spese. Iscrizioni ai campionati, materiale sportivo, organizzazione, trasferte regionali e fuori regione: tutto è stato gestito e pagato dal settore giovanile, senza gravare economicamente sulla prima squadra.
La prima squadra non ha dovuto spendere un euro per il mantenimento del settore giovanile. Anzi, sia nell’era Pulimeni sia nell’era Polimeni e Romeo, il settore giovanile ha sempre dato il proprio piccolo contributo alla società. Questo dimostra che non è mai stato un peso, ma una risorsa per la Gioiese.
Nessuno può cancellare il lavoro svolto, i sacrifici fatti e il supporto che il settore giovanile ha dato gratuitamente alla realtà gioiese, permettendo a tanti ragazzi di praticare sport e di vivere un percorso di crescita.
In chiusura, voglio ringraziare Tonino e Simona per l’impegno profuso, non solo dal punto di vista personale ma anche economico, per aver permesso alla Gioiese di terminare con dignità un campionato che a novembre sembrava destinato a finire. Questo gesto e questo sacrificio meritano rispetto e nessuno potrà mai cancellarli.
Mi auguro che si possa trovare una soluzione per il bene della Gioiese.