Gioia Tauro, sentenza Tar sull’Avvocatura Comunale. L’opposizione all’attacco del sindaco Scarcella, “chi risarcirà il Comune per le migliaia di euro già spese a causa di una decisione che il Tar ha dichiarato illegittima?”

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La sentenza del TAR di Reggio Calabria sulla soppressione dell’Avvocatura comunale di Gioia Tauro non rappresenta una semplice bocciatura amministrativa: è un vero e proprio atto di accusa contro un metodo di governo approssimativo, arbitrario e politicamente irresponsabile.

Il Tribunale ha accertato in modo inequivocabile che la decisione assunta dal Sindaco e dalla Giunta è stata viziata da eccesso di potere, gravi errori di valutazione e da una totale carenza istruttoria, in palese violazione dei principi fondamentali di ragionevolezza, imparzialità e buon andamento dell’azione amministrativa.

È crollata, punto per punto, l’intera narrazione del presunto risparmio di spesa.
Il TAR ha chiarito che lo stipendio dell’avvocato interno non costituiva un costo del contenzioso e che l’esternalizzazione del servizio legale non ha prodotto alcun beneficio economico. Al contrario, ha determinato un aggravio certo di spesa, costringendo il Comune a ricorrere a legali esterni, con un esborso di risorse pubbliche già oggi rilevante e destinato ad aumentare.

Siamo di fronte a uno sperpero di denaro pubblico.
Siamo di fronte a un danno economico concreto, misurabile e direttamente riconducibile a una scelta politica dichiarata illegittima.

A questo punto la questione non è più soltanto politica, ma inevitabilmente contabile.
Quando una Pubblica Amministrazione, a seguito di atti dichiarati illegittimi da un Tribunale, sostiene costi evitabili e produce un danno alle finanze dell’Ente, si configura una fattispecie che rientra pienamente nella competenza della Corte dei Conti.

Non per spirito polemico, ma per dovere istituzionale, l’Opposizione afferma con chiarezza che tutti gli atti adottati, le spese sostenute e le eventuali responsabilità individuali dovranno essere oggetto di puntuale verifica contabile.

La domanda è semplice e ineludibile:
chi risarcirà il Comune di Gioia Tauro per le migliaia di euro già spese a causa di una decisione che il TAR ha dichiarato illegittima?
Chi risponderà del danno erariale prodotto?

Sindaco, Giunta e Segretario comunale non possono sottrarsi a queste responsabilità, né rifugiarsi in operazioni di propaganda su finanziamenti di modesta entità, quando il danno arrecato all’Ente è di ben altra consistenza e gravità.

Ancora più grave è il quadro politico che emerge da questa vicenda: un uso distorto del potere organizzativo, sempre più simile a uno strumento di gestione personalistica e di rivalsa, piuttosto che all’esercizio imparziale della funzione pubblica. Non si tratta di un semplice errore amministrativo, ma di una degenerazione del ruolo istituzionale che mortifica il Comune e ne compromette l’autorevolezza.

In questo scenario si staglia, per contrasto, la figura dell’avvocato Rosaria Saffioti, professionista di altissimo livello, che ha subito un torto grave con dignità, silenzio e rispetto delle istituzioni, senza mai esporre il Comune a campagne di discredito. Ha confidato nella giustizia, e la giustizia le ha dato pienamente ragione, dimostrando che il diritto prevale sempre sull’arbitrio e che gli abusi, prima o poi, vengono smascherati.

Questa sentenza non chiude la vicenda.
La apre.

Apre la fase della verità, della responsabilità e delle conseguenze.
Perché il Comune non è proprietà di chi lo governa temporaneamente.
E perché ogni euro pubblico sprecato, ogni abuso di potere, ogni atto illegittimo, trova sempre il suo giudice.

L’Opposizione Comunale di Gioia Tauro precisa inoltre che, nel corso di questi mesi, si è consapevolmente astenuta dall’intraprendere azioni politiche più incisive a difesa dell’Avvocatura comunale, nel rispetto dell’esistenza di un procedimento giudiziario in corso. Oggi, alla luce della pronuncia del TAR, verrà depositata un’interrogazione formale al Sindaco per quantificare e conoscere chi siano i responsabili del danno erariale e del grave danno di immagine arrecato all’Ente.

Non è accettabile che, a margine di una decisione illegittima assunta dalla Giunta, a pagare siano ancora una volta i cittadini e i contribuenti di Gioia Tauro.

L’Opposizione Comunale di Gioia Tauro