Gioia Tauro ricorda il “Treno del Sole”. Oggi la manifestazione in stazione per il 56° anniversario della strage
Lug 22, 2026 - redazione
Di CLEMENTE CORVO
Un monito che non può essere dimenticato. Oggi, 22 Luglio, all’interno della stazione ferroviaria di Gioia Tauro si è svolta la manifestazione per commemorare il 56° anniversario del deragliamento del “Treno del Sole” Palermo – Torino.
Un vile attentato terroristico che il 22 Luglio 1970 costò la vita a 6 vittime innocenti e ferì decine di persone. Un episodio che segnò profondamente la storia del Paese e della Calabria.
Alla manifestazione hanno preso parte il Sindaco Avv. Simona Scarcella, i componenti della Giunta Comunale, le autorità civili e militari, le associazioni e numerosi cittadini.
Il momento centrale si è svolto davanti alla lapide posta all’interno della stazione a ricordo delle vittime. Proprio lì il Sindaco e la Giunta hanno deposto una corona d’alloro in segno di rispetto e di memoria.
Un’altra corona è stata deposta dall’ ANPI – CGIL, che con la loro presenza hanno voluto ribadire l’importanza di tenere vivo il ricordo di quella tragedia e di tutte le stragi che hanno insanguinato l’Italia.
Un minuto di silenzio ha preceduto gli interventi, tra l’emozione dei presenti e il ricordo dei nomi delle sei persone che persero la vita.
Nel suo intervento il Sindaco ha sottolineato il valore di questa ricorrenza.
“Ricordare il Treno del Sole significa fare un atto rispetto al vile attentato terroristico. Significa dire con forza che la violenza non avrà mai l’ultima parola. Queste sei vittime innocenti ci ricordano il prezzo altissimo pagato dalla nostra democrazia”.
La manifestazione è stata anche l’occasione per lanciare un appello: la stazione di Gioia Tauro deve tornare ad essere luogo di vita, di collegamenti e di sicurezza, e non solo luogo di passaggio.
Tanti i cittadini che hanno voluto essere presenti. Un riferimento diretto a quelle numerose persone che, a 56 anni di distanza, continuano a chiedere verità e giustizia.
Una cerimonia sobria ma carica di significato. Perché la memoria, come hanno ricordato ANPI – CGIL, è l’unico antidoto contro l’oblio e contro chi ancora oggi vorrebbe cancellare la storia.



