Gioia Tauro, la lettera del legale dell’imprenditore Antonino Mangione dopo il nostro articolo

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AVVOCATO PUBBLICO MINISTERO TOGA TOGHE AULA MINISTERO - AVVOCATI TOGHE - fotografo: IMAGOECONOMICA


Riceviamo e pubblichiamo la nota dell’avvocato Pierpaolo Dell’Anno, legale dell’imprenditore Antonino Mangione di Gioia Tauro

Egregio Direttore,
in veste di legale del Sig. Antonino Mangione, mi permetto di intervenire in merito
all’articolo pubblicato dalla Vostra testata in data 11 giugno 2026 di cui all’oggetto, al solo
fine di offrire alcune brevi precisazioni, volte a ricondurre la narrazione ad una
dimensione di oggettiva chiarezza. La divulgazione mediatica di stralci di atti istruttori
desta infatti un comprensibile rammarico, traducendosi in una sovraesposizione non
voluta che contrasta nettamente con il percorso di rigoroso riserbo che il mio assistito ha
costantemente scelto di mantenere, a tutela della propria serenità familiare e lavorativa.
Al fine di prevenire letture distorte o suggestioni fuorvianti, appare pertanto essenziale
collocare le dichiarazioni richiamate nel loro effettivo contesto. Il Sig. Mangione si è posto
dinanzi all’Autorità Giudiziaria con l’assoluta linearità, trasparenza e lealtà istituzionale
che si confanno ad un cittadino corretto, offrendo un concreto riscontro alla storicità di
un quadro fattuale e di dinamiche che gli organi inquirenti avevano in parte ricostruito e
acquisito nei propri atti.
Questo percorso esprime l’assoluta volontà di un imprenditore – che ha sempre fatto della
legalità la propria coordinata fondamentale – di limpidamente dialogare con la Giustizia,
per responsabilmente salvaguardare la continuità della propria attività aziendale e la
serenità dei propri affetti all’interno di un contesto territoriale ed economico
indubbiamente complesso.
RingraziandoVi, per lo spazio che vorrete concedere alla presente precisazione, Vi porgo
distinti saluti.