Gioia Tauro, intimidazione al sindaco Scarcella, una lettera anonima con minacce alla famiglia, “Se scrivi ancora ti scanniamo i figli e il cane”
Ago 26, 2026 - redazione
Nuova intimidazione ai danni del sindaco di Gioia Tauro, Simona Scarcella. Dopo i proiettili di Kalashnikov fatti trovare nei mesi scorsi all’esterno della sua abitazione, l’amministratrice ha ricevuto una lettera anonima consegnata a mano nella cassetta della posta, contenente una minaccia di morte rivolta anche ai suoi figli e al cane. La lettera, secondo quanto riferito dalla stessa Scarcella, contiene la frase: “Se scrivi ancora ti scanniamo i figli e il cane“. Il sindaco ha denunciato l’accaduto ai Carabinieri, intervenuti subito e impegnati nell’acquisizione delle immagini delle telecamere di sorveglianza. Scarcella ha espresso preoccupazione soprattutto per il riferimento, contenuto nella lettera, alle abitudini dei suoi figli, elemento che, secondo il sindaco, dimostrerebbe una conoscenza della loro quotidianità. «Non mi faccio zittire da nessuno e vado avanti», ha dichiarato Scarcella, spiegando di voler proseguire nel proprio impegno amministrativo. Il sindaco ha inoltre richiamato l’attenzione della Prefettura di Reggio Calabria, chiedendo di conoscere quali misure possano essere adottate a sua tutela, anche alla luce della normativa prevista per gli amministratori locali vittime di intimidazioni.
Sulla questione è intervenuto il presidente del consiglio comunale Ranieri in un lungo post su Facebook:
“Grave sdegno e ferma condanna per le minacce rivolte al Sindaco e alla sua famiglia
Esprimo, a nome mio e dell’intero Consiglio comunale, la più ferma condanna e il più profondo sdegno per le gravi minacce rivolte al Sindaco della nostra città e alla sua famiglia, e in particolare per la minaccia di morte rivolta ai suoi figli
Si tratta di un gesto vile e inaccettabile, che non può essere derubricato a semplice atto intimidatorio nei confronti di una persona, perché quando viene minacciato un Sindaco viene colpita l’intera comunità che rappresenta, vengono colpite le istituzioni democratiche e viene messa in discussione la libertà e la serenità con cui deve poter essere esercitata l’azione amministrativa.
Chi ricorre alla minaccia e all’intimidazione tenta di imporre con la paura ciò che non può e non deve essere imposto attraverso gli strumenti della democrazia. È per questo che a simili gesti occorre rispondere con fermezza, unità e determinazione, riaffermando il valore delle istituzioni e la forza dello Stato di diritto.
Ma ciò che rende ancora più grave quanto accaduto è che dietro il ruolo istituzionale vi è una persona: una professionista, una donna, una moglie e una madre che ha scelto di dedicare tempo, energie e responsabilità al servizio della propria città, affrontando quotidianamente il peso e le difficoltà dell’amministrare e continuando a mettere il bene della comunità al centro del proprio impegno.
Nessuno può pensare che l’esposizione pubblica e l’impegno politico-amministrativo possano trasformarsi in un prezzo da pagare anche nella sfera privata, né che la famiglia di chi ricopre un incarico istituzionale possa diventare bersaglio di intimidazioni e minacce.
Alla persona e alla famiglia del Sindaco rivolgo, pertanto, la piena e incondizionata vicinanza del Consiglio comunale, nella consapevolezza che in momenti come questo è necessario essere ancora più uniti e ancora più determinati nel difendere i principi sui quali si fonda la nostra comunità.
Auspico, infine, che lo Stato e tutte le istituzioni preposte sappiano assicurare la massima attenzione alla vicenda e che ai responsabili di questi vili gesti venga data una risposta ferma, autorevole e tempestiva.
La città non si lascia intimidire.
Di fronte alle minacce, le istituzioni democratiche non arretrano: restano in piedi, unite, e continuano ad amministrare nell’interesse della comunità.”
Il Presidente del Consiglio comunale Giulio Ranieri



