Gioia Tauro, il duro intervento dell’ex sindaco Alessio contro la sindaca Scarcella, “La sfido a fare nomi e cognomi di chi ha condizionato la vita del Comune. Chiederò di essere sentito dalla Commissione di accesso”
Lug 03, 2026 - redazione
La Signora Scarcella, Sindaco di Gioia Tauro, alla ricerca per se di una assai difficile aura di legalità, continua a diffondere notizie false o vaghe o non facilmente controllabili, ma certamente idonee a indurre sospetti o discredito su precedenti amministrazioni, senza però individuarle. Il fine è quello della confusione che conviene. Altro fine è quello di rappresentare per sé il ruolo della paladina della legalità, attribuendosi meriti che non ha e non può avere. In data 3 Luglio – a mezzo di frammentarie notizie diffuse attraverso la nota emittente LA C – la Scarcella rivela di avere presentato alla Commissione di accesso un dossier di venti pagine. La Sindaca avrebbe denunciato una rete di relazioni, omissioni e pressioni che avrebbero condizionato per anni l’Amministrazione Comunale. Avrebbe denunciato rapporti parentali o politici anomali. Parla, infine, del bene immobile “ex Silo” confiscato a Pino Piromalli, rimasto chiuso ed inutilizzato per anni ed infine valorizzato dalla sua Amministrazione che lo ha incluso nel sistema di raccolta dei rifiuti. La Signora Scarcella in Mangione si è dimenticata di fare sapere ai diffusori delle notizie che il bene ex Silo è stato acquisito dopo una dura battaglia condotta da Aldo Alessio e dalla sua Amministrazione che lo ha reso disponibile all’uso. Altro confuso riferimento – ma questa volta avendo di mira specificamente la mia Amministrazione – è fatto ad una non indicata subfornitura prevista in un contratto di appalto. La ricerca di “nbuina “ è evidente. A questo punto Sfido pubblicamente la Scarcella a indicare nomi, cognomi, fatti e circostanze che possano avere condizionato la vita del Comune, perché di assoluta rilevanza per la Comunità amministrata, per le responsabilità giuridiche politiche connesse ed a tutela di Amministratori che – estranei a qualunque illegalità – vengono, nella ambiguità delle dichiarazioni, ingiustamente coinvolti. Ma non senza sottacere l’evidente ritardo – ove fondate- delle denunciate illegalità. Chiederò di essere sentito dalla Commissione di accesso.




