Gioia Tauro, il Comitato Quartiere Fiume si asterrà dal voto per le Elezioni Europee

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I componenti del Comitato hanno affermato di non credere più nella politica e di non sentirsi affatto tutelati dallo Stato e dall’Europa, che si ricordano della città di Gioia Tauro soltanto quando è ora di rilasciare concessioni “in negativo” (vedi nave dei veleni, ecoballe, rigassificatore, ecc) considerando la nostra terra come la “pattumiera d’Italia”

di MARIA TERESA BAGALA’

Gioia Tauro, il Comitato Quartiere Fiume si asterrà dal voto per le Elezioni Europee

I componenti del Comitato hanno affermato di non credere più nella politica e di non sentirsi affatto tutelati dallo Stato e dall’Europa, che si ricordano della città di Gioia Tauro soltanto quando è ora di rilasciare concessioni “in negativo” (vedi nave dei veleni, ecoballe, rigassificatore, ecc) considerando la nostra terra come la “pattumiera d’Italia”

 

di Maria Teresa Bagalà

 

 

Il Comitato del Quartiere Fiume di Gioia Tauro ha deciso, come era già avvenuto lo scorso anno in occasione delle Consultazioni Politiche, che come segno di protesta non voterà alle prossime Elezioni Europee che si svolgeranno il 25 maggio.
Nel 2013, ricordiamo, sono state più di 500 le tessere elettorali raccolte dal Comitato ed inviate alla Prefettura di Reggio Calabria per dimostrare l’intenzione da parte dei cittadini di non volersi recare alle urne. Tessere che poi questa ha rispedito all’ Ufficio Elettorale di Gioia Tauro e che non sono mai state ritirate dai legittimi proprietari. Oltre a coloro che hanno restituito le tessere però, è da segnalare, in tanti hanno deciso comunque, sempre in quella occasione, come forma di sciopero, di astenersi dal voto; tanto è vero che in tutta la città di Gioia Tauro la percentuale dei votanti non è stata molto alta.
Ebbene, sembra che per la prossima tornata elettorale questo risultato sia destinato a ripetersi. Gli esponenti del Comitato Fiume, da noi incontrati, hanno infatti ribadito la loro intenzione di non recarsi alle urne neanche quest’ anno ed hanno spiegato i motivi che li hanno spinti a prendere questa decisione.
Essi, infatti, hanno affermato di non credere più nella politica e di non sentirsi affatto tutelati dallo Stato e dall’Europa che si ricordano della città di Gioia Tauro soltanto quando è ora di rilasciare concessioni “in negativo” (vedi nave dei veleni, ecoballe, rigassificatore, ecc) considerando la nostra terra come la “pattumiera d’ Italia”. Ogni giorno, come mostrato da alcune interviste effettuate ad alcuni camionisti, arrivano cisterne di percolati nel nostro depuratore di cui non si conosce neanche la provenienza, e questo è sotto gli occhi di tutti.
Il Comitato lamenta il fatto che i vari politici non hanno mai sostenuto la loro “battaglia per la vita” intrapresa per cercare di far luce sui troppi casi di cancro che si stanno verificando nella Piana di Gioia Tauro. Questi, infatti, afferma ancora l’ Associazione, si ricordano della nostra zona solo in periodo di campagna elettorale, giungono qui per fare la loro passerella, e poi ad elezioni finite tornano a disinteressarsi di noi e dei nostri gravi problemi. Ancora gli esponenti del Comitato Fiume continuano ” Fino a quando si continuerà a votare per l’amico dell’ amico, fino a quando esisterà cioè questa forma di clientelismo o “parentelismo”, non ci potrà essere una politica utile e corretta. Fino a quando ci saranno dei politici disposti a scendere a compromessi non ci potrà essere libertà”. Frasi forti queste ma che esprimono tutta la rabbia e lo sconforto di chi ha visto ed ogni giorno vede parenti e concittadini morire a causa di un male oscuro di cui non si conoscono ancora le cause. “Non si può – essi aggiungono – stare in silenzio davanti a questo fenomeno. Dobbiamo portare avanti questa lotta per i nostri figli! Noi chiediamo la Salute perché, come è un dovere per noi cittadini pagare le tasse, così è un nostro diritto che venga tutelata la nostra salute”.
Infine il Comitato annuncia che tante sono le iniziative in cantiere che ha intenzione di attuare per portare avanti la battaglia intrapresa. La prossima sarà quella di essere presente il 21 giugno a Cassano allo Jonio quando, in occasione della visita di Papa Francesco, molti cittadini gioiesi, insieme anche ad altre associazioni della Calabria, tutti indossando una mascherina, esporranno un grande striscione con su scritto “Ci state ammazzando – Gioia Tauro muore di cancro – Papa Francesco prega per noi” e sul quale verranno attaccate le foto di coloro che purtroppo non ci sono più a causa di questa grave malattia.