GIOIA TAURO, CARMEN MOLITERNO: “LA MEMORIA NON SI AMMINISTRA: GLI ATTI NON SI CANCELLANO”
Ott 08, 2026 - redazione
CARMEN MOLITERNO: “LA MEMORIA NON SI AMMINISTRA: GLI ATTI NON SI CANCELLANO”
La replica di Carmen Moliterno alla sindaca Simona Scarcella: «Prima di celebrare i risultati, abbia il buon gusto di leggere gli atti»
A Gioia Tauro la polemica politica entra nel merito dell’attività amministrativa e riapre una questione precisa: dove finisce il lavoro della precedente amministrazione e dove comincia quello dell’attuale?
C’è un tempo per il silenzio, un tempo per il rispetto istituzionale e un tempo in cui diventa necessario ristabilire la verità.
È questo il senso dell’intervento di Carmen Moliterno, già vicesindaco e assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Gioia Tauro, che interviene sulla narrazione dell’attuale amministrazione guidata dalla sindaca Simona Scarcella, contestando quella che definisce una ricostruzione della storia amministrativa che rischierebbe di far coincidere ogni risultato con l’attuale mandato.
«Non ho mai fatto dell’attacco all’attuale amministrazione comunale la mia occupazione quotidiana», sottolinea Moliterno. «Conosco le difficoltà del governare, il peso delle responsabilità e la complessità della macchina amministrativa».
Una premessa che lascia spazio, però, a una critica molto precisa: la continuità amministrativa non può essere riscritta a seconda delle convenienze politiche.
ASILO NIDO: «PARLIAMO CON GLI ATTI, NON CON LE FOTOGRAFIE»
Il punto centrale della replica riguarda gli asili nido.
Moliterno invita la sindaca Scarcella a recuperare dagli archivi comunali due deliberazioni: la n. 80 del 19 maggio 2021 e la n. 53 del 31 marzo 2022.
«Sono i riferimenti di un percorso amministrativo che risale a ben prima del suo insediamento», afferma l’ex assessore.
Secondo la ricostruzione fornita da Moliterno, nel 2022 l’amministrazione guidata dall’allora sindaco Aldo Alessio aveva già ottenuto un finanziamento PNRR di 1,1 milioni di euro per la realizzazione di un asilo nido pubblico nell’area della scuola San Filippo Neri.
Un percorso al quale Moliterno rivendica di aver contribuito direttamente durante il proprio incarico alla Pubblica Istruzione.
E c’è un altro elemento temporale che, secondo l’ex amministratrice, merita di essere ricordato: nell’aprile 2024 era già stato annunciato l’avvio dei lavori a seguito delle procedure di affidamento.
La conclusione è netta:
«Per una volta, lasciamo perdere la propaganda e rispettiamo la cronologia».
Non una contestazione del lavoro dell’attuale amministrazione, precisa Moliterno, ma una richiesta di riconoscimento della continuità amministrativa.
«Riconosco senza alcuna difficoltà il lavoro svolto successivamente dall’attuale amministrazione. Ma pretendo che non venga cancellato il lavoro precedente».
SCUOLABUS, MENSA E SERVIZI: «NON È UNA FAVOLA»
La replica si allarga poi all’intera esperienza amministrativa nel settore della Pubblica Istruzione.
Moliterno ricorda l’acquisto di nuovi pulmini, il recupero di mezzi inutilizzati e il progressivo ampliamento del parco scuolabus.
Tra i casi ricordati c’è quello di un mezzo fermo da anni presso la scuola Eugenio Montale, non idoneo alla circolazione nelle condizioni in cui era stato trovato e per il quale, secondo quanto riferito, continuava persino a essere pagata l’assicurazione.
«Ci siamo impegnati per recuperare quel mezzo, rimetterlo in servizio e ampliare progressivamente il parco scuolabus acquistandone altri tre».
Alla fine del mandato, sostiene Moliterno, i mezzi erano arrivati a quattro.
«Non è una favola. Non è una ricostruzione nostalgica. È un risultato documentato».
Lo stesso ragionamento viene applicato alla mensa scolastica, al trasporto, alla consegna dei libri di testo e agli interventi sugli edifici scolastici.
In questo passaggio Moliterno rivolge anche un ringraziamento alla responsabile del settore Pubblica Istruzione e Cultura, la dottoressa Maria Teresa Sorace, per il lavoro svolto.
«GIOIA TAURO AVEVA UNA STORIA AMMINISTRATIVA PRIMA DI SCARCELLA»
È forse il passaggio politicamente più duro dell’intervento.
«Mi permetta di ricordarle una cosa: Gioia Tauro aveva un’amministrazione prima di lei. Aveva dei progetti. Aveva ottenuto finanziamenti. Aveva acquistato mezzi, ripristinato servizi e assunto impegni concreti verso le famiglie».
Una frase che racchiude il cuore della polemica: un’amministrazione subentrante può certamente completare, migliorare e valorizzare un progetto, ma non può trasformare automaticamente in propria la sua origine amministrativa.
Il tema, dunque, non sarebbe soltanto quello di chi inaugura un’opera, ma di chi l’ha progettata, finanziata, avviata e portata fino alle fasi successive.
ASILI NIDO E ASSUNZIONI: «NESSUN FAVORITISMO»
Moliterno dedica infine un passaggio alle future opportunità occupazionali legate agli asili nido.
La richiesta è quella di procedure improntate alla massima trasparenza, al merito e al rigoroso rispetto delle regole.
«Nessun favoritismo. Nessuna appartenenza politica come criterio di scelta. Nessuna scorciatoia».
L’ex assessore precisa di non denunciare irregolarità, ma di chiedere garanzie affinché ogni cittadino possa concorrere alle opportunità pubbliche in condizioni di effettiva parità.
«NON CHIEDO MEDAGLIE. CHIEDO RISPETTO»
Il finale è una stoccata politica senza ambiguità.
«Non le chiedo di ringraziarmi. Non cerco medaglie, riconoscimenti o qualche centimetro di spazio nelle sue fotografie».
E poi la richiesta che dà il senso all’intero intervento:
«Le chiedo di avere rispetto per il lavoro degli altri».
Una polemica che, al di là delle appartenenze politiche, riporta al centro una domanda fondamentale per qualsiasi amministrazione pubblica: quanto conta la memoria degli atti e quanto, invece, la memoria politica rischia di essere riscritta dalla propaganda?
Perché un’amministrazione può cambiare.
I sindaci possono cambiare.
Le maggioranze possono cambiare.
Ma gli atti amministrativi restano.
E, prima o poi, sono proprio gli atti a raccontare chi ha fatto cosa.



