Gioia Tauro, Aldo Alessio, “L’Inquisizione di Palazzo: Tra “Fatwa” e Scrivani di Corte”

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IL TEATRO DELL’ASSURDO

Pagina di satira e critica politica

di Aldo Alessio Comunicato – N°10 del 21 febbraio 2026

🎭 Cronache di Resistenza Politica e Verità Documentate Editoriale di Satira e Critica Politica a cura di Aldo Alessio (Ulisse)

L’Inquisizione di Palazzo: Tra “Fatwa” e Scrivani di Corte

L’attuale amministrazione sembra aver scambiato il Municipio per un tribunale medievale. In queste settimane ho assistito a una sorta di “fatwa” politica orchestrata dalla figura che amo definire la “Capasanta”: la nota scrivana di corte, sempre pronta a trasformare in atti ufficiali le “balle spaziali” (per citare Mel Brooks) propinate all’assessore di turno che abbocca all’amo.

La Deriva Autoritaria

Non saranno la supponenza o il bullismo istituzionale a intimidirmi; nella mia vita ho affrontato tempeste ben più serie del maldestro tentativo di cancellare il mio nome dalla storia cittadina. Ciò che è inaccettabile è il clima di pressione psicologica esercitato su cittadini e giornalisti. Le critiche sono vietate perché il pensiero deve essere unico: quello della “Capasanta”.

Minacciare querele per imbavagliare il dissenso non è democrazia: è arroganza. Siamo all’assurdo: pare che i consiglieri comunali non possano più nemmeno uscire dall’aula senza il placet della Regina. Di questo passo, dovranno alzare la mano per chiedere il permesso di andare in bagno, col rischio di dover “tenere duro” come punizione per il cattivo comportamento.

2. Il Bluff dell’Abusivismo: Sfida Pubblica alla Trasparenza

Le accuse rivolte alla mia gestione riguardo all’abusivismo edilizio sono come fantasmi: aleggiano nell’aria ma mancano di consistenza documentale. Per smascherare questa retorica, lancio una sfida pubblica all’amministrazione:

Richiesta di Trasparenza, Dettagli richiesti,

L’Elenco Fantasma: Pubblicate la lista dei manufatti abusivi che non avrei avuto il “coraggio” di demolire, completa di nomi e cognomi dei proprietari.

Le Medaglie di Cartone, Indicate quali immobili confiscati ai mafiosi avete abbattuto voi e se avete notificato le procedure per il recupero delle somme anticipate dal Comune. Diteci anche i nomi di questi pericolosi mafiosi con cui vi siete dovuto scontrare per il ripristino della legalità.

3. La Gestione della “Res Publica”: Fatti contro Chiacchiere

Mentre gli inquilini pro tempore del Comune si dilettano in narrazioni creative, i documenti restituiscono una realtà ben diversa.

3.1 Cimitero: Tra Efficienza e Cattiva Memoria

Smentisco le favole sulla carenza di loculi: durante il mio mandato l’offerta superava sempre la richiesta. Abbiamo lasciato, compatibilmente con il bilancio, 70.000 euro per lavori specifici:

• Messa in sicurezza dell’ingresso principale.

• Ristrutturazione dei servizi igienici (inclusi quelli per disabili).

• Pavimentazione parziale della zona D.

3.2 Lotta alla ’ndrangheta: Azioni, non Slogan

Rivendico di essere stato il primo Sindaco a incamerare beni della criminalità, come l’Euromotel confiscato a Peppino Piromalli. Nel 2001 abbiamo assegnato quasi tutti i beni confiscati alle associazioni. Se recentemente non è stato possibile farlo, è solo per la fatiscenza delle strutture e la mancanza di fondi statali per la messa in sicurezza.

• Sostegno a Libera: Appoggiamo la proposta di Don Ciotti di destinare il 2% delle somme confiscate alla mafia per la manutenzione di questi immobili.

• Processo Hybris: Se l’amministrazione è coraggiosa, ci aggiorni sulla costituzione di parte civile avviata dalla mia giunta. Chiederanno i 10 milioni di euro per danni d’immagine da destinare ai minori a rischio? Dimostrino di stare con lo Stato nei tribunali, mettendoci la faccia, non solo nei comunicati stampa che al giorno d’oggi non si negano più a nessuno.

3.3 Urbanistica e Igiene Urbana

Sulle critiche estetiche al lungomare, invito i “critici d’arte” dell’ultima ora a consultare i tecnici per capire come sono stati ottimizzati i fondi PISU. E, in particolare, di chiedere lumi ai Progettisti e Direttori dei lavori e in particolare all’architetto Mangione da oltre 25 anni nell’ufficio urbanistico del comune.

Quanto alla nettezza urbana, non c’è confronto tra i mezzi di oggi e il deserto che trovammo noi nel 2019. Abbiamo gestito la città tra cumuli di macerie, mezzi a noleggio, dissesto di bilancio, assenza di isola ecologica, guasti al termovalorizzatore regionale e due anni di pandemia. Ma si sa: non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

4. Conclusioni: Il “Dossier” che non c’è

Dopo due anni passati a scartabellare ossessivamente tra i miei atti, il risultato della vostra ricerca è lo zero assoluto. Resto in attesa del leggendario “Dossier contro Aldo Alessio”, evocato da qualche “ciuccio” che raglia alla luna cercando scheletri nell’armadio inesistenti.

Quando sarà pronto, pubblicatelo pure su “Amministrazione Trasparente”. Sappiate però che la parola passerà ai tribunali se verranno diffuse notizie false per infangare il mio onore.

Il tempo è galantuomo e i nodi stanno per arrivare al pettine. Tutti quanti.

Firmato,

Ulisse