Gioia Tauro, il caso Pisano, centinaia i messaggi arrivati alla redazione di Approdo di solidarietà
Abbiamo voluto pubblicare il pensiero di una cugina anziana dell'ex dipendente del comune, oggi autorevole rappresentante del calcio nella Piana di Gioia TauroOtt 18, 2026 - redazione
“Io, Pisano Teresa, residente al Nord, cugina di Pisano Antonio, apprendo in questi giorni queste diffamazioni nei confronti di mio cugino che io voglio difendere a spada tratta per la sua onestà.
Conosco mio cugino da sempre. È una persona onesta, un lavoratore serio che ha dedicato 43 anni della sua vita al Comune di Gioia Tauro.
In questi 43 anni di servizio, sotto diverse Amministrazioni e diversi Sindaci, nessuno si è mai lamentato del suo operato. Al contrario, è stato sempre stimato e rispettato da tutti per la sua onestà e correttezza.
Per questo respingo con fermezza l’accusa, circolata in questi giorni, di aver violato la password di altri. Tale accusa è priva di fondamento e non corrisponde al vero.
Trovo ingiusto che dopo 43 anni di servizio onorato, una persona ora in pensione debba subire una gogna mediatica fatta di ipotesi e illazioni.
Ad oggi, nessuna responsabilità è stata formalmente attribuita a mio cugino da parte degli organi competenti. Ritengo pertanto inopportuno e poco istituzionale l’atteggiamento diffamatorio posto in essere nei suoi confronti. A mio modesto avviso, è grave diffondere notizie quando non vi è alcun fatto increscioso accertato dall’organo competente, ovvero in un’aula di tribunale.
Pisano Teresa



