Gestione rifiuti a Gioia Tauro. Il metodo comunale solleva preoccupazioni sulla salute pubblica

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Di Clemente Corvo

Negli ultimi anni, la comunità di Gioia Tauro ha assistito a una gestione inusuale dei rifiuti da parte dell’amministrazione comunale. Il Comune ha da tempo adottato una pratica che autorizza, anzi ordina, ai cittadini di conferire direttamente i propri rifiuti presso l’autoparco comunale, luogo dove sono stati posizionati dei
container aperti lungo la via pubblica, all’interno dei quali il cittadino deve gettare i rifiuti. Questo perché in città mancano cassonetti per la raccolta differenziata e la pratica del porta a porta non è in atto da almeno 4 anni, l’ultimo provvedimento, firmato dal Responsabile del V Settore, specifica che il conferimento dei rifiuti sarà consentito esclusivamente dalle ore 6:00 alle ore 12:00 a partire dal 25 Luglio 2023, vietando di fatto il conferimento in altre fasce orarie.
Questa ordinanza, però, ha sollevato dubbi sulla sua legittimità. Secondo la legge italiana, i rifiuti dovrebbero essere smaltiti in impianti appositamente attrezzati, non in aree pubbliche come l’autoparco comunale.
C’è il timore che l’accumulo di rifiuti possa attrarre animali selvatici e diffondere malattie, mettendo a rischio la salute pubblica. Inoltre, la puzza persistente proveniente dai container aperti è fonte di disagio sia per i cittadini residenti nelle vicinanze dell’autoparco, sia per i lavoratori dipendenti comunali che operano in quest’area.
Il codice dell’ambiente (D.Lgs. 152/2006) stabilisce che i rifiuti devono essere smaltiti in modo da non
arrecare danni all’ambiente e alla salute umana. Tuttavia, la posizione dei
container all’aperto potrebbe contravvenire a queste direttive, esponendo i
rifiuti agli agenti atmosferici e alle intrusioni animali.
Di fronte a queste problematiche, proprio al fine di tutelare la cittadinanza sarebbe auspicabile un intervento
da parte delle autorità competenti, come l’Azienda Sanitaria Locale (ASL) e l’Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) per chiarire che è tutto in regola e dissipare ogni dubbio sulla innocuità per la salute dei cittadini di tali condotte.